Lega e M5s divisi su Tav, flat tax e autonomie regionali: il sondaggio


Tav, flat tax e autonomie, sono alcuni dei temi su cui sono stati chiamati a esprimersi gli intervistati del sondaggio realizzato dall’istituto di ricerca Quorum/YouTrend in esclusiva per Sky TG24. I risultati sono stati diffusi all’interno dell’approfondimento “Il Confine”, in onda il 18 febbraio. E vedono divisi, in alcuni casi nettamente, gli elettori di Lega e Movimento Cinque Stelle.

Tav, elettori M5S favorevoli al 34,1%

A partire dalla linea ad alta velocità Torino-Lione, su cui il 65,5% degli intervistati ha dichiarato che – in caso di un eventuale referendum – voterebbe “sì” per fare avanzare il progetto. Se si guarda agli elettori della Lega, la percentuale di voti a favore arriva al 96,2%. Ma, questo il dato più inaspettato, anche tra gli elettori M5S la percentuale di favorevoli è relativamente alta: il 34,1%, contro il 65,9% di contrari alla Tav.















Su flat tax contrario il 42,8% dei leghisti

A incuriosire anche il risultato ottenuto su un altro tema “caldo” dell’agenda di governo, la flat tax. L’82,4% degli intervistati si è detto contrario all’introduzione dell’aliquota non progressiva. Tra gli elettori pentastellati il “no” è arrivato quasi alla totalità. Ma, dato meno prevedibile, anche una buona parte degli elettori della Lega – il 42,8% – ha votato per il “no” all’aliquota fissa. Nel sondaggio ha inoltre trovato spazio una domanda sugli 80 euro introdotti dal governo Renzi: il 78,5% degli intervistati ha risposto che non abolirebbe la misura, da tempo oggetto di discussione ai fini di un’organica riforma del fisco. 















Sulle autonomie regionali favorevoli soprattutto nel Nord-Est

Tra le domande non potevano mancarne alcune sulla possibilità di concedere maggiori autonomie alle regioni più ricche, ovvero Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna. Si è detto favorevole solo il 20% degli intervistati, concentrati soprattutto nel Nord Est della Penisola. Netta la differenza di opinione tra i diversi elettorati. Sul punto la quasi totalità degli elettori M5S è in disaccordo, mentre gli elettori leghisti sono risultati divisi a metà tra contrari e favorevoli. E, analizzando il dato su base regionale, risulta chiaro come la maggior parte dei favorevoli alle autonomie si trovi al Nord-Est – dove ha raggiunto il 44,8% – contro il 4,6% del Sud e delle Isole. 























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