Le medaglie di Tokyo 2020 saranno interamente composte da materiali riciclati dal tech



Le medaglie dei Giochi olimpici di Tokyo 2020 saranno prodotte grazie a materiali provenienti dal riciclo di smartphone e altri componenti elettronici. I giapponesi hanno partecipato all’iniziativa donando oltre cinque milioni di smartphone.

Il comitato olimpico è riuscito ad accumulare oltre 47.488 tonnellate di vecchi componenti di elettronica, tra vecchi processori, chip, PC e cellulari — il tutto grazie ad una rete capillare di punti raccolta organizzata su tutto il territorio. Forte la partecipazione e la solidarietà da parte del pubblico e delle aziende del Paese, una solidarietà, quella mostrata dalla popolazione, di cui il Giappone si è detto estremamente soddisfatto.

Sarebbero addirittura cinque milioni gli smartphone usati collezionati dall’iniziativa. Punti di raccolta erano stati allestiti nei negozi della NTT Docomo, negli uffici postali e in altri edifici pubblici. La raccolta del 2.700Kg di bronzo che il Giappone si era preposto di ottenere era stata soddisfatta già lo scorso giugno. Ad ottobre il Comitato olimpico aveva raccolto con successo l’85.4% dei 4.100Kg di argento necessari, e il 93.7% dei 30.3Kg di oro. Tutto frutto dell’iniziativa di riciclo di materiali hi-tech.

Risultati sorprendenti e importanti: come è noto la produzione di smartphone è una delle principali cause dietro alla possibile scomparsa di alcuni materiali a rischio, il riuso di questi materiali deve essere incoraggiato in ogni modo possibile.

Il programma terminerà il 31 Marzo, mentre il design delle medaglie olimpioniche dei giochi del 2020 sarà rivelato al pubblico questa estate.



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