Le informazioni su Death Stranding sono poche? Hideo Kojima spiega perchè



A dispetto delle numerose prove a porte chiuse su Death Stranding fornite da Hideo Kojima agli sviluppatori “amici”, le informazioni sul nuovo progetto di Kojima Productions vengono proposte con il contagocce ai milioni di appassionati che ne attendono l’uscita.

L’insolita strategia comunicativa adottata dagli autori di Death Stranding è stata al centro del dibattito che ha interessato la redazione brasiliana di G1 e lo stesso Kojima-san.

Nel corso dell’intervista, il papà della serie di Metal Gear ha infatti spiegato che “le persone sono connesse a internet, discutono e osservano tutto. E questa è la mia speranza, il mio desiderio è che l’assenza di informazioni alimenti la discussione”.

Da grande appassionato di film e di romanzi gialli, Kojima ci ricorda che “in ogni romanzo giallo c’è un omicidio, e i lettori dovrebbero scoprire chi è l’assassino solo alla fine del libro. Ora però hai un’infrastruttura di distribuzione delle informazioni che rende davvero molto facile capire di chi è la colpa ma questa cosa non la trovo divertente e credo non lo diventerà mai”.

Secondo Kojima, quindi, “ci sono diversi modi per farlo senza fornire tutte le risposte. Io e i giocatori ci connettiamo da tutto il mondo, scambiamo idee diverse e contribuiamo ad alimentare l’entusiasmo che c’è attorno a Death Stranding. Questa è la relazione che voglio sviluppare con loro”.

L’atteggiamento di Kojima è stato evidenziato più volte anche da coloro che collaborano con il maestro giapponese nella realizzazione di Death Stranding per PlayStation 4, come Mads Mikkelsen, Norman Reedus e Lea Seydoux.



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