Le foto della sonda mandata ad esplorare l’inferno nucleare di Fukushima



Una sonda è stata spedita all’interno del reattore nucleare collassato della centrale di Fukushima, quella colpita da un violento tsunami nel 2011. Sono passati otto anni, e quello che è rimasto è un inferno di scorie e metallo fuso.

La sonda è stata controllata da remoto da un team di ingegneri e scienziati, il Governo giapponese sta ancora lavorando con fatica allo smantellamento dei tre reattori nucleari collassati dopo il cataclisma di Fukushima del 2011.

Questo è quanto è emerso: “la sonda ha preso contatti con depositi di scorie locati in sei punti differenti“, si legge nel report del TEPCO (Tokyo Electric Power Company). “Cinque di questi possono essere rimossi“.

Le foto che documentano quanto ritrovato dalla sonda, mostrando l’impressionante aspetto di un reattore nucleare fuso dopo un incidente di questa portata. Le trovate nella galleria.

TEPCO sta ancora analizzando le informazioni ottenute, in particolare quelle relative alla temperatura e alla radioattività dell’area del reattore. In totale l’operazione di ricognizione è durata per otto ore. Non è ancora stato rimosso nessun materiale dal reattore, ma l’obiettivo finale è quello di raggiungere una strategia per bonificare l’area e smantellare completamente quel che rimane del sito della centrale nucleare di Fukushima. Una operazione che complessivamente richiederà 40 anni.

Nel 2017 una sonda simile a questa era già stata inviata nel reattore n.2.



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