l’azienda cinese punta al top della fascia alta


In un mercato in cui si cerca di spendere sempre meno per uno smartphone top di gamma, le aziende devono adeguarsi e cercare di trovare il miglior compromesso possibile, un dispositivo perfetto agli occhi del pubblico ma venduto a un prezzo più basso della media.
OnePlus ha già dimostrato con gli smartphone 6 e 6T come sia possibile realizzare un flagship killer e Xiaomi sta riuscendo ultimamente a fare lo stesso. PocoPhone F1 è un mostro di potenza venduto a un prezzo contenuto, ma perché non realizzare anche un dispositivo in grado di rimanere impresso nella mente degli appassionati già dal primo sguardo? Questa è stata l’idea della società cinese e il risultato è Xiaomi Mi 8 Pro, uno smartphone dall’ottimo design che ha veramente pochi punti deboli. Il dispositivo è attualmente venduto a un prezzo di circa 470 euro su Amazon.it.

Design e unboxing

La confezione di vendita contiene, oltre allo smartphone, un caricabatterie da 18W, il cavo USB Type-C per la ricarica, l’adattatore USB Type-C / jack audio da 3,5mm per le cuffie, la spilla per l’estrazione del vano dual nanoSIM e una comoda cover trasparente in silicone.
Nella parte superiore della scatola è presente il numero “8” e il logo Mi in colorazione oro, mentre nella parte inferiore troviamo il classico adesivo con tutte le informazioni sullo smartphone. Da notare come l’azienda ci tenga a sottolineare che si tratta della “Global Version“, con un apposito adesivo posto sul lato sinistro.
Xiaomi Mi 8 Pro si presenta con delle dimensioni di 154,9 x 74,8 x 7,6 mm, per un peso di 177 grammi. Per quanto riguarda l’ergonomia, lo smartphone non presenta certo un display dalle dimensioni contenute, ma nonostante tutto si riesce a utilizzarlo tranquillamente con una sola mano.

Il grip è buono, con il retro che non risulta mai troppo scivoloso. Fantastica la backcover trasparente che mostra i componenti come il processore Qualcomm Snapdragon 845 (chiaramente si tratta di riproduzioni dei componenti, quelli realmente funzionanti sono all’interno dello smartphone). Quest’ultima trattiene un po’ troppo le ditate, ma abbiamo amato alla follia questa scelta in termini di design da parte di Xiaomi e ci auguriamo che l’azienda continui a rilasciare smartphone di questo tipo.

La parte anteriore presenta invece uno schermo con un notch simile a quello di iPhone X, contenente la fotocamera anteriore e gli altoparlanti. I bordi sono meno contenuti del solito, ma tutto sommato non dispiace.

Tornando alla parte posteriore, troviamo i due sensori fotografici posti in verticale, seguiti dal flash LED. Il sensore di impronte digitali è invece posto sotto al display. In merito a quest’ultimo, la sua reattività è nella media, anche se lo sblocco facciale è risultato molto più comodo e veloce con questo Mi 8 Pro.
Gli altoparlanti trovano posto nella parte inferiore, accanto alla porta USB Type-C, mentre il microfono fa capolino nella parte superiore. Sulla destra sono presenti il tasto d’accensione rosso e il bilanciere per alzare e abbassare il volume. Sulla sinistra, invece, troviamo il carrellino della SIM.
Lo smartphone viene venduto in Europa nell’unica colorazione Transparent Titanium.

Caratteristiche tecniche

Xiaomi Mi 8 Pro è spinto da un processore octa-core Qualcomm Snapdragon 845 operante alla frequenza massima di 2,8GHz (4 x 2,8 GHz Kryo 385 Gold + 4 x 1,8 GHz Kryo 385 Silver), affiancato da una GPU Adreno 630 e 8GB di RAM. Una configurazione al top per la fascia di prezzo, che garantisce delle prestazioni molto superiori alla media.
Troviamo poi 128GB di memoria interna (non espandibili), sufficienti per tutte le tipologie di utilizzo. Il display è un Super AMOLED da 6,21 pollici con risoluzione Full HD+ (2248 x 1080 pixel), aspect ratio 18,7:9 e screen-to-body ratio dell’83,8% circa, con la presenza del notch posto in alto e di bordi arrotondati.

Si tratta di un buon pannello, superiore alla media della fascia di prezzo, che ci ha dato diverse soddisfazioni durante i nostri test. La regolazione automatica della luminosità funziona bene, mentre la modalità lettura e la possibilità di impostare il contrasto e i colori sono delle gradite aggiunte.

Per quanto riguarda il notch va fatta una piccola critica a Xiaomi: l’ultima versione della MIUI, basata su Android 9 Pie, ha rimosso la possibilità di nascondere la tacca e ovviamente gli utenti se ne stanno lamentando. Nonostante questo, la società cinese è riuscita a ottimizzare bene il notch: la maggior parte delle applicazioni funziona già a schermo intero, con YouTube che consente di effettuare il classico “zoom”. Alcune applicazioni come Twitch, invece, vengono riprodotte in 16:9, non andando a “riempire” le parti laterali al notch.

Questo, però, è un problema dell’app e non del dispositivo. C’è anche una sezione in cui vengono segnalati tutti i software compatibili (e non) con la modalità a schermo intero. In tal senso, non si può dire veramente nulla alla società cinese, che rispetto ad altri concorrenti è riuscita a implementare la “tacca” in maniera impeccabile.
Piccolo tocco di classe: se nella schermata è già presente un orologio, l’ora nella parte del notch scompare in quanto ridondante.

Passando al comparto fotografico, troviamo una fotocamera frontale da 20MP (f/2.0), mentre sul retro è presente una doppia fotocamera composta da un sensore da 12 megapixel (f/1.8) e da un’altro sempre da 12 megapixel (f/2.4). I due sensori posteriori possono registrare video in 4K a 60fps, mentre quello anteriore arriva al Full HD/30fps.
Non mancano, tra le altre cose, le funzionalità Breve video, Slow-motion, Ritratto, Notte, HDR, IA, Modalità Bellezza e Selfie di gruppo. Insomma, un’esperienza utente completa.
La qualità delle foto è molto buona ma altalenante, con gli scatti della dual cam posteriore appaganti con buona luce e quelli con scarsa luminosità che vanno a collocarsi leggermente sotto la media. Non male l’uso dell’HDR, che va a migliorare non poco la qualità finale.

Nella media, invece, quelle catturate dalla fotocamera anteriore. Potete vedere alcune foto non compresse seguendo questo link. Stesso discorso per i video, godibili ma in linea con gli altri smartphone dello stesso prezzo.

La batteria non rimovibile è da 3000 mAh con supporto alla ricarica rapida Quick Charge 4.0+, che ci ha permesso di arrivare spesso a sera con il 10% di carica residua. Insomma, l’autonomia non è proprio al top ed è chiaro che la società cinese abbia dovuto sacrificarla un po’ per riuscire a contenere i costi. Nonostante questo, pochi minuti di ricarica consentono ore di autonomia e quindi molti utenti potrebbero anche sorvolare su questo aspetto.
Presenti poi tutte le connettività richieste dal mercato odierno degli smartphone, come 4G LTE, Wi-Fi 802.11 a/b/g/n/ac, NFC e Bluetooth 5.0. Da segnalare però l’assenza della ricarica wireless e dell’impermeabilità. Non male il comparto audio, con una qualità generale discreta ma che non stupisce, complice un volume e una resa nella media ma non eccezionali.

Software

Il sistema operativo è Android 9 Pie con MIUI Global 10.2.1.0 e patch di sicurezza aggiornate a dicembre 2018. Dobbiamo dire che finora gli aggiornamenti sono sempre arrivati e la sensazione è quella che la società cinese voglia continuare a supportare Mi 8 Pro. Oltre a questo, Xiaomi ama personalizzare i suoi smartphone lato software, in modo da distinguersi dalla massa. L’ultima versione della MIUI ha sicuramente migliorato di molto il lato estetico e le funzionalità disponibili (tralasciando l’impossibilità di nascondere il notch).
Le principali novità sono da ricercarsi nello slider dei volumi, nel pannello delle notifiche e nel multitasking. I primi due sono stati completamente ridisegnati e dispongono ora di un look più al passo con i tempi e soprattutto che ben si adatta ad Android 9 Pie. Il multitasking ha invece cambiato la modalità di utilizzo: schede disposte su doppia fila con scorrimento in verticale. Abbiamo fatto fatica ad abituarci a questo nuovo metodo, ma tutto sommato non è un problema.
Ovviamente sono presenti anche tutte le classiche funzionalità della MIUI, tra cui troviamo le gesture e la clonazione delle app. Bloatware essenzialmente assenti, con tutte le app proprietarie che risultano realmente utili, come Gestore File, Browser, Galleria, Meteo, Mi Video, Mi Community, MIUI Forum e Sicurezza. L’unica pecca è da ricercarsi in qualche traduzione non proprio perfetta.
ll sistema operativo gira in modo estremamente fluido e siamo essenzialmente ai vertici di questa fascia di prezzo. Una delle cose che potrebbe non piacere è la mancata visualizzazione delle notifiche vicino alla tacca. Tuttavia, in realtà è difficile perdersele anche grazie alla presenza dell’always-on display. Per quanto riguarda le maggiori novità introdotte da Android 9 Pie, vi consigliamo di consultare questo articolo.

Prestazioni e benchmark

Non abbiamo riscontrato alcun problema di fluidità con questo Xiaomi Mi 8 Pro, anche con app “pesanti” come Facebook, Instagram e Twitter, che girano in modo molto simile a quanto visto con gli smartphone top di gamma. Certo, ogni tanto qualche leggero rallentamento si nota, ma sono cose che avvengono anche in dispositivi assai più costosi. In ambito quotidiano, dunque, lo smartphone della società cinese risulta essere al top.
Per gli amanti dei benchmark, il dispositivo ha fatto registrare un punteggio di 299110 punti su Antutu. Su Geekbench, invece, è arrivato a 2412 punti in single-core e 9017 punti in multi-core. Per farvi un esempio concreto, OnePlus 6T aveva fatto registrare circa 2000 punti in meno su AnTuTu nella nostra recensione. Insomma, prestazioni veramente al top della fascia di prezzo.

Gaming

Abbiamo testato una selezione di cinque titoli: Assassin’s Creed Identity, Real Racing 3, Modern Combat 5, ARK: Survival Evolved e ovviamente PUBG Mobile. I primi tre sono usciti ormai da diversi anni e non dispongono di elevate richieste tecniche, mentre gli ultimi due possono mettere a dura prova anche smartphone di fascia alta.
Assassin’s Creed Identity gira molto bene, senza alcun tipo di lag e con dettagli al massimo, ma d’altronde stiamo parlando di uno spin-off della serie (sviluppato da Blue Byte) uscito nel 2016, che presenta una grafica 3D non troppo complessa e ampiamente superata dai titoli mobile lanciati negli ultimi due anni.
Anche Real Racing 3 di Electronic Arts gira in modo impeccabile. Uscito nel 2013, il titolo è stato spesso aggiornato dalla società californiana, ma ormai il comparto grafico inizia a sentire il peso degli anni. Stesso discorso per Modern Combat 5 di Gameloft, uscito nel luglio del 2014, che gira in modo molto fluido e a dettagli massimi su questo Xiaomi Mi 8 Pro.

Passando ai titoli più recenti, ARK: Survival Evolved gira fluidamente anche a “High”, senza alcun calo di framerate o problemi vari. Parlando invece di PUBG Mobile, attualmente uno dei titoli più giocati su smartphone, qui sopra potete vedere qualche minuto di gameplay registrato durante la nostra prova. Il titolo di Tencent Games viene automaticamente impostato con dettagli su “HD” e frame rate su “High“.
Tuttavia, il gioco gira molto bene anche con settaggi su Ultra.
Dal video, si nota come PUBG Mobile offra una ottima fluidità, senza alcun tipo di compromesso a livello di grafica. Non manca anche un booster per il gaming, che risulta comodo e funzionale e si attiva automaticamente ogni qualvolta si avvia un gioco. Interessante il fatto che quest’ultimo disattivi le notifiche di default, consentendo all’utente di godere al meglio dell’esperienza di gioco. Insomma, Xiaomi Mi 8 Pro può tranquillamente essere utilizzato come “smartphone da gaming” anche dai videogiocatori più esigenti.



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