La Russia ha testato il suo missile alimentato ad energia nucleare Burevestnik



Alimentato da energia nucleare, è in grado di volare per ore, forse pure per giorni, e di muoversi costantemente facendo così breccia attraverso i sistemi anti-missilistici, il Burevestnik è una minaccia formidabile. E la Russia lo sta testando.

Il nome, scelto con un sondaggio pubblico, significa letteralmente uccello delle tempeste. Ma l’intelligence americana lo chiama con il nome in codice KY30 o “Skyfall“. Questo missile intercontinentale è alimentato con energia nucleare, il che gli garantisce una autonomia senza precedenti. La sua forza è proprio quella di poter volare per diverse decine di ore, in questo modo riesce a farsi strada eludendo i sistemi di scudo anti-missile.

Il test è avvenuto pochi giorni fa, il 29 gennaio nel sito di Kapustin Yar, una delle principali aree per i test bellici della Russia. A novembre del 2017 un test aveva avuto risultato moderatamente soddisfacente, c’erano stati degli imprevisti.

L’ultimo test è stato descritto, invece, come parzialmente soddisfacente. Vladimir Putin, annunciando pubblicamente l’esistenza del missile alimentato ad energia nucleare lo scorzo Marzo aveva parlato di una “una tipologia di arma radicalmente nuova” con “portata illimitata e illimitata capacità di manovra”.

I primi sperimenti da parte dei Russi per costruire una simile tecnologia risalgono agli anni ’60, all’epoca si parlava di Project Pluto. La capacità della super-potenza di riuscire effettivamente a rendere l’arma completamente funzionante è, comunque, ancora una grandissima incognita.



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