La NASA userà la Soyuz per i viaggi sulla Stazione Spaziale Internazionale fino al 2020



E’ destinata a continuare la collaborazione tra la NASA e la Roscosmos per l’utilizzo della navicella Soyuz, utilizzata dagli americani dal 2011 per i viaggi sulla Stazione Spaziale Internazionale.

Nonostante la NASA abbia a più riprese manifestato l’intenzione di ridurre la dipendenza dai russi, tramite le collaborazioni stilate con le società private Boeing e SpaceX, che sono al lavoro su navicelle spaziali da mettere a disposizione del Governo e che permetteranno all’amministrazione di ridurre i costi grazie alla natura riutilizzabile, ci giunge oggi notizia che l’agenzia federale di Jim Bridenstine ha firmato un appalto che prevede l’acquisto dei posti sulla navicella Soyuz fino al 2020.

Si tratta di un accordo importantissimo, in quanto garantirà alla NASA accesso ininterrotto sulla Stazione Spaziale Internazionale. Il contratto copre due slot nella Soyuz: uno per il prossimo autunno ed un altro per la primavera 2020. L’Agenzia spaziale, in una nota spiega che l’accordo è fondamentale in quanto “l’assenza di membri dell’equipaggio americano ridurrebbe drasticamente le operazioni sulla Stazione Spaziale Internazionale, che diventerebbe quasi inoperativa“.

La NASA nel comunicato sottolinea anche come l’acquisto di questi posti è da interpretare come un modo per alleggerire le pressioni sulle società private che stanno lavorando sul settore dei viaggi spaziali. Chiaramente però garantisce anche la presenza degli Stati Uniti sull’ISS fino a Settembre 2020.



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