La Narrazione in The Outer Worlds? I Co-Director parlano di “Dark Humor”



In occasione di una recente intervista concessa alla Redazione di Game Informer, i Co-Director di The Outer Worlds hanno condiviso con il pubblico numerose interessanti informazioni relative al nuovo progetto di Obsidian Games.

In particolare, Tim Cain e Leon Boyarsky hanno fornito alcuni dettagli sulla componente narrativa del Gioco. Alla domanda “Come descrivereste il tono di The Outer Worlds?”, i due hanno risposto senza esitazione “Dark-Humor“. Una scelta che i due Co-Director approfondiscono nel corso della loro chiacchierata con l’intervistatore.

Il Gioco presenterà una narrazione sostanzialmente “dark”, ma i due non volevano che il Titolo risultasse esclusivamente e costantemente cupo ed hanno dunque deciso di introdurvi anche elementi umoristici. La commistione tra i due generi, sottolinea Boyarsky, ha rappresentato per il Team, un’importante sfida, soprattutto nella fase iniziale dello sviluppo, ma ha permesso di aggiungere profondità alla narrazione delle vicende raccontate in The Outer Worlds. Nel Titolo, i due hanno cercato di fare in modo che la componente umoristica non risultasse forzata o fine a se stessa, ma che fosse invece contestualizzata e in grado di raccontare qualcosa di più sul mondo di gioco o su di un particolare personaggio. Cain ha inoltre evidenziato che “il gioco ha una propensione a farsi più cupo man mano che la trama avanza e capisci maggiormente cosa sta accadendo”.

Considerazioni sicuramente interessanti e che risultano coerenti con elementi in precedenza condivisi dai due Autori. Cain e Boyarski avevano infatti già sottolineato come alcune delle scelte in The Outer Worlds avrebbero messo a dura prova la morale dei giocatori, anticipando, al contempo, la possibilità per gli stessi di mettere le mani su armi piuttosto peculiari, tra cui fa la sua comparsa persino un Raggio Miniaturizzante.



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