La Hyundai Tucson ibrida la punta dell’offensiva green


Entro il 2025 i nuovi modelli green saranno 18. l’offensiva di Hyundai con un pacchetto di automobili ibride, ibride plug-in, elettriche e fuel cell. Se in gamma gi ci sono due elettriche pure (Kona e Ioniq), adesso arriva una novit importante sul modello di maggiore successo della casa sudocoreana, il Suv medio Tucson. Lo sport utility del marchio, dal suo arrivo in Italia tre anni fa, ha registrato 66 mila unit vendute. Adesso arrivato il momento del mild hybrid sul 1600, la motorizzazione pi richiesta, e sul due litri turbodiesel che gi possibile prenotare e acquistare. “L’omologazione full hybrid” spiega il managing director di Hyundai Italia Andrea Crespi.

come fatto
Il veicolo omologato Euro 6d Temp, o Euro 6-2 che dir si voglia. La tecnologia composta da una batteria a 48 Volt, un mild hybrid starter generato (Mhsg) e un convertitore Ldc. Ovviamente l’auto anche equipaggiata con il tradizionale sistema a 12 Volt. La batteria a ioni polimero di litio da 0,44 kWh posizionata sotto il vano bagagli. La tecnologia, secondo i dati dichiarati dalla casa, permette un taglio di emissioni di Co2 fino 6-8% e il risparmio di carburante fino all’11%. Tra le particolarit del sistema c’ anche lo start and stop attivo fino a 30 kmh: decelerando sotto questa velocit, con cambio manuale in folle, il motore di spegne. L’omologazione permette l’accesso alla Ztl in diverse regioni e vantaggi sul costo del bollo. Il sistema, come detto, disponibile abbinato al motore 1.6 Crdi da 136 Cv disponibile sia con cambio manuale che automatico Dct, ed abbinabile sia alla trazione anteriore che integrale (il prezzo di lancio di 27.150 euro), o al motore 2.0 Crdi 4WD. stata presentata anche la NLine, ovvero un allestimento dallo spirito sportivo della Tucson che conta anche su cerchi da 19”, servosterzo e sospensioni votati alle prestazioni, sedili in scamosciato e pelle.


ecobonus
L’incontro sull’offensiva eco di Hyundai stato anche l’occasione per parlare con Crespi del primo mese di ecobonus/ecotassa che, nella parte del bonus, assicura un contributo solo per le elettriche pure e non per le ibride. “Il sistema bonus/malus – ha detto il manager del marchio coreano – benvenuto per le vetture a impatto zero. Pensiamo per che sia abbastanza limitativo perch non fornisce un ricambio del parco circolante”. Sulla mancanza dei decreti attuativi per l’incasso del bonus “ad oggi l’automotive e gli automobilisti – ha proseguito Crespi – sono disorientati. Abbiamo avuto le regole per la riscossione della tassa e non quelle per il bonus. Credo che sia unbalanced. Lo spirito della norma va premiato ma ci sono dei forti limiti”.

 Alessandro Conti 

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