Kim Kardashian fa causa ad un brand che su Instagram la taggava sempre



Kim Kardashian ha citato in giudizio una pagina Instagram di proprietà di una azienda rea di averla taggata un po’ troppo spesso nei suoi contenuti. La modella dice che il brand in questione avrebbe usato la sua immagine per fare soldi alle sue spalle.

L’account “incriminato” è quello di Missguided un’azienda che ha raccolto un discreto successo usando tecniche piuttosto audaci: il suo business model si basa quasi interamente sul furto dell’outfit dei VIP, replicando i vestiti indossati pressoché alla perfezione, ma offrendoli ad un costo accessibile a tutti. Inoltre l’impero di Missguided si regge sui social, a partire da Instagram ovviamente.

Uno dei bersagli preferiti di Missguided sembrerebbe proprio essere la Kardashian, l’azienda avrebbe più volte ricreato gli outfit della modella, taggandola poi prontamente ogni volta che pubblicizzava le sue copie: “Hey @Kimkardashian hai ancora pochi giorni prima che che rendiamo disponibile questo vestito online“, si legge ad esempio nella didascalia di una delle foto pubblicate dal brand. Insomma una pubblicità basata su una beffa: ti abbiamo copiato l’outfit da migliaia di dollari, ma tanto lo sappiamo che tu preferisci comunque il nostro vestito.

Ora però Kim Kardashian vuole che Missguided la ripaghi per l’uso (a suo dire) scorretto della sua immagine e del suo brand, e chiede 10 milioni di dollari. i responsabili dell’azienda hanno detto di non aver ancora ricevuto nessuna notifica della causa, ma si dicono piuttosto certi che se ci sarà qualche genere di azione legale questa sarà priva di fondamento.



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