insegnante licenziato per aver giocato a Fortnite con degli alunni



Che Fortnite sia un fenomeno di massa di proporzioni globali è un dato di fatto. Persone di tutte le età si sono avvicinate al mondo dei Battle Royale e dei videogiochi in generale proprio grazie al titolo di Epic Games. La curiosità intorno al gioco ha però portato anche alcuni problemi.

È quanto successo a un insegnante di educazione fisica negli Stati Uniti, al quale una sessione di gioco da circa venti minuti è costata addirittura il posto di lavoro.

Brett Belsky, 29 anni, aveva ascoltato due dei suoi alunni parlare proprio di Fortnite, ed in un tentativo di farli re-interessare alle sue lezioni si era offerto di giocare con loro online se avessero raggiunto risultati migliori in classe.

“Come insegnante cerchi di raggiungere gli alunni nel miglior modo possibile. I ragazzi parlano solo di videogames, così gli ho detto che se fossero riusciti a lavorare meglio forse avrei potuto giocare con loro”, ha dichiarato l’insegnante, che poi ha aggiunto di aver detto agli studenti che avrebbero avuto bisogno del permesso dei genitori.

Proprio i genitori degli alunni hanno avvertito il preside della richiesta del professore, che è stato dapprima allontanato per un periodo e poi alla fine è stato licenziato dalla stessa scuola. Un portavoce dell’istituto ha spiegato: “Gli impiegati della scuola non dovrebbero interagire con gli studenti online, se non per ragioni relative alla scuola”.

Belsky ha ammesso che probabilmente avrebbe dovuto parlare con i suoi superiori prima di proporre l’offerta agli alunni, ma ha spiegato che le sue intenzioni erano buone e farà ricorso in appello contro il licenziamento.

Insomma, nel mondo dell’online gaming succede anche questo. Voi da che parte state?



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