Il Salone dell’Auto trasloca da Torino a Milano: la sindaca Appendino pensa alle dimissioni


“Qualsiasi decisione prenderà io starò sempre dalla sua parte. Dalla parte di chi, con il buon senso, ogni giorno passa il tempo a costruire una nuova Italia e non a demolire”. Queste le parole di supporto che Luigi Di Maio ha scritto su Facebook rivolgendosi alla sindaca di Torino, Chiara Appendino. La sindaca ha reagito duramente, definendosi “furiosa”, dopo la scelta di trasferire il Salone dell’Auto da Torino a Milano nel 2020. Una decisione che potrebbe portare anche alle dimissioni della stessa Appendino.

Di Maio: “Chiara Appendino è una donna coraggiosa”

“Oggi – prosegue Di Maio – Chiara è giustamente molto arrabbiata per un’occasione di investimento che ha perso Torino, in cui ci sono anche responsabilità dei consiglieri M5S di maggioranza. Alcuni giornali dicono addirittura che voglia dimettersi da sindaco”. Il vicepremier poi aggiunge: “Chiara Appendino è una delle donne più coraggiose che abbia mai conosciuto. Quello che ha dovuto affrontare in questi tre anni avrebbe steso una mandria di bufali. Lei non solo ha retto a tutti coloro che le hanno addebitato in maniera violenta responsabilità non sue, ma ha sempre avuto la capacità di reagire per il bene della città”.

Salvini: “Anche il Salone dell’Auto scappa”

Di tutt’altro avviso, invece, appare l’altro vicepremier, Matteo Salvini: “Anche il Salone dell’Auto scappa da Torino, dopo le Olimpiadi e i ritardi sulla TAV altro danno dei 5Stelle alla città: basta, non si governa solo con i no”, ha commentato il ministro dell’Interno. Il sindaco di Milano, Beppe Sala, però stempera i toni: “Non c’è nessun atteggiamento ostile nei confronti di Torino ma non possiamo che ascoltare” gli organizzatori del Salone dell’auto che hanno deciso per un trasferimento in Lombardia. “Ad oggi – ha aggiunto – non ho incontrato nessuno, vediamo la proposta che ci faranno perché sul tavolo non abbiamo nessuna carta. Se è una proposta di buon senso, dico perché no”.

La scelta del comitato

Dopo cinque edizioni, il comitato organizzativo del Salone dell’Auto ha deciso di trasferire la sede dell’evento a Torino. Una scelta che non è piaciuta alla prima cittadina torinese secondo cui si tratta di una presa di posizione che “danneggia la città”. La stessa Appendino aveva poi fatto sapere che “alla scelta degli organizzatori della kermesse dell’automotive hanno anche contribuito alcune prese di posizione autolesioniste di alcuni consiglieri del Consiglio Comunale – e dichiarazioni inqualificabili da parte del vicesindaco (Guido Montanari)”. Il riferimento era alle critiche espresse da Montanari sull’organizzazione della rassegna motoristica. Per questo motivo, la sindaca di Torino ha poi annunciato: “Senza sottrarmi alle mie responsabilità, mi riservo qualche giorno per le valutazioni politiche del caso”.






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