Il progetto Destiny non ha raggiunto gli obiettivi finanziari prefissati



La rottura tra Bungie e Activision è stata indubbiamente una delle notizie più importanti di inizio anno, le due compagnie hanno separato le loro strade a gennaio, con lo studio di Seattle che è ora l’unico proprietario del franchise Destiny.

Coddy Johnson di Activision Blizzard ha provato a spiegare i motivi alla base della separazione, ammettendo candidamente come Destiny non abbia raggiunto gli obiettivi finanziari prefissati, in particolar modo Destiny 2 ha venduto sotto le aspettative, mentre i numeri sono leggermente cresciuti con I Rinnegati, pur mantenendosi al di sotto delle previsioni finanziarie.

Johnson specifica come Destiny non fosse una IP Activision e dunque il publisher avesse un potere relativo riguardo la scelta dei modelli di monetizzazione e la volontà di proporre nuove esperienze ambientate nello stesso universo, così da aumentare i ricavi. Questo non vuol dire che l’IP non abbia mai generato profitti, chiarisce Coddy, tuttavia gli incassi sono stati inferiori al previsto.

Secondo gli ultimi rumor, Bungie sarebbe già al lavoro su Destiny 3, progetto che verrà dunque portato avanti senza il supporto di Activision Blizzard.



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