Il Garante della privacy europeo chiede rassicurazioni ad Huawei



Continua a tenere banco il caso Huawei, che ieri ha toccato anche il nostro paese a seguito della visita dell’ambasciatore americano nella sede romana di Telecom Italia. Quest’oggi da Bruxelles rimbalzano importanti dichiarazioni dal Garante Europeo per la protezione dei dati, Giovanni Buttarelli.

Il Garante ha affermato che “c’è un wrestling politico in corso tra Cina e Stati Uniti, un gioco comprensibile per quanto riguarda i rapporti commerciali, al quale però vogliamo essere estranei. Il dibattito riguarda anche Huawei, un grosso operatore che giustamente spinge a investire di più sul contesto europeo. Si tratta di vedere quali siano i rapporti tra questa società e lo Stato cinese“, e proprio a tal proposito ha invitato l’azienda cinese a fare chiarezza sulla questione.

Sui rischi legati all’utilizzo delle apparecchiature Huawei nelle infrastrutture per il 5G, Buttarelli ha affermato che “registro nel dibattito l’esistenza di punti che vanno chiariti. Incoraggiamo la società a fornire assicurazioni“. Il Garante ha poi affermato che la società ha chiesto un incontro a cui parteciperà.

E’ necessario proseguire con questo dialogo. Non possiamo accettare una logica isolazionista, in ballo c’è l’evoluzione tecnologica. La cosa più importante per chiunque voglia operare è la fiducia”, continua ai microfoni dell’ANSA. “È indubbio che ci sia una domanda di chiarezza. Di sicuro non è possibile conquistare la fiducia degli utenti senza una serie di garanzie. Chi viene da lontano paga lo scotto della diversità del sistema, non può quindi che rispondere alle preoccupazioni con trasparenza“.



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