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Confronto Primarie Pd: su Sky TG24 i candidati Giachetti, Martina, Zingaretti. LIVE

Conduce Fabio Vitale, i temi guardano al futuro: prospettive elettorali, possibili alleanze, e poi giustizia, immigrazione, lavoro. Riflessioni sul passato rimandano a Matteo Renzi. “Vi manca?” chiede il conduttore. “Mi auguro che non se ne vada”, risponde Zingaretti. Martina non chiede passi indietro, Giachetti lo ringrazia- più volte- per tutto il lavoro fatto per il Pd.

I candidati danno i numeri

Quante persone voteranno domenica ai gazebo? Non dà cifre Roberto Giachetti, ma rivendica il valore delle primarie: “Siamo gli unici a selezionare la classe dirigente con il voto degli iscritti”. Zingaretti e Martina- l’ex segretario si pronuncia sul gong- si sbilanciano: l’obiettivo è superare il milione.

Le alleanze impossibili

I 3 candidati si scaldano sul tema. “Un Pd aperto ai 5 stelle e ai fuoriusciti non sarebbe più il mio partito”, afferma Giachetti senza alcuna esitazione. “Quindi Giachetti non se ne va, perché nessuno vuole allearsi con i Cinque Stelle e nessuno vuole un ritorno al passato” ironizza Zingaretti. Maurizio Martina si rifà alla vocazione maggioritaria indicata- nel 2007- da Veltroni: “Mai alleati con Forza Italia e con il M5s!”. Su tema le posizioni coincidono.

Reddito di cittadinanza, togliere o lasciare?

Anche su questo i 3 candidati non sembrano dividersi. Il reddito non piace, tutti preferiscono il vecchio Reddito di inclusione del governo Gentiloni. Spendere i soldi in maniera diversa, investire per creare lavoro, la ricetta di Zingaretti. “Lavorerei per abbattere il cuneo fiscale e introdurrei il salario minimo legale” afferma Martina. Per Giachetti “una polpetta avvelenata”. ”Lo cambierei e i soldi li userei per il reddito di inclusione e per abbassare le tasse sul lavoro”.

Dal serio al faceto

Per un attimo si fa un passo indietro. Vitale chiede ai candidati di immaginarsi in partenza per l’Erasmus, “Con chi scegliereste di partire tra Renzi, Calenda  e i protagonisti di questo confronto?“. L’ex ministro dello Sviluppo economico batte Renzi 2 a 1. L’ex segretario incassa solo il voto dell’amico Roberto.

Scontro sul Venezuela

Botta e risposta tra Giachetti e Zingaretti sul tema della crisi in Venezuela. “Il governo sostanzialmente sostiene un dittatore- attacca Giachetti- Non è solo un problema dell’Italia, c’è un problema del Parlamento europeo. Mi rincresce che solo 8 deputati hanno votato insieme a M5s e Lega e tra i deputati che non lo hanno fatto c’è Goffredo Bettini che sostiene Nicola Zingaretti”. “Non si può mettere in discussione la scelta di un parlamentare europeo che era finalizzata a una maggiore adesione così come anche l’Alto Commissario Federica Mogherini ha spiegato”, la replica di Zingaretti. Contrario a qualsiasi intervento militare e a favore della posizione europea Maurizio Martina.

Posizioni comuni sulla patrimoniale, corale il No dei 3 all’idea di introdurre la tassa. Altro tema sensibile quello della giustizia. Si parte dal caso dei genitori di Matteo Renzi, “La giustizia italiana è malata”, commenta Giachetti. “Non c’è giustizia a orologeria, non ci  sono complotti, ma le persone vanno difese” incalza Zingaretti. “Rispetto per i magistrati” conclude Martina.

60 minuti per misurarsi a poche ore dalle Primarie. L’appuntamento è per domenica 3 marzo, i gazebo rimarranno aperti dalle 8.00 alle 20.00.





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