Il CEO di Microsoft difende il contratto da 479 milioni con il Pentagono



Nelle ultime settimane i dipendenti di Microsoft si sono scagliati contro un contratto stretto dall’azienda con il Pentagono. Redmond fornirà 100mila visori Hololens all’Esercito Americano, i dipendenti dicono che non hanno lavorato al progetto per vederlo usare per scopi militari. Ora Satya Nadella ha detto la sua.

Abbiamo fatto una scelta di principio, non impediremo alle istituzioni democratiche che abbiamo eletto per difendere la libertà che tanto amiamo di accedere alle nostre tecnologie“, ha detto il CEO di Microsoft Satya Nadella durante una intervista con la CNN tenuta al MWC. “Siamo stati molto trasparenti su questa nostra decisione, e continueremo comunque a dialogare (con i dipendenti)“.

Microsoft ha firmato con il Pentagono un contratto da 476 milioni di dollari, oggetto dell’accordo la fornitura di 100mila visori Hololens e altri servizi legati alla realtà aumentata. Piattaforme tecnologiche e hardware che saranno utilizzati soprattutto per l’addestramento militare. Ma ovviamente nulla vieta che la realtà aumentata di Microsoft possa essere utilizzata anche sul campo di guerra.

Alcuni dipendenti avevano firmato una lettera pubblica dove chiedevano formalmente a Microsoft di sciogliere il contratto, soprattutto perché l’azienda non li avrebbe coinvolti nel processo decisionale. Inoltre molti di loro hanno detto di non avere intenzione di vedere il lavoro a cui hanno dedicato diversi anni sfruttato per fini militari. L’anno scorso proteste simili dei dipendenti di Google avevano portato la loro azienda a ritirarsi dal progetto Marven.



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