Il business della carne sintetica potrebbe danneggiare l’ambiente più della normale



Un nuovo studio scombussola le carte in tavola al business della carne sintetica, quella creata in vitro. Bill Gates e Richard Branson (Virgin) ci avevano investito centinaia di milioni, ma potrebbe inquinare più degli allevamenti tradizionali.

Gli allevamenti legati all’industria della carne sono una delle principali cause del cambiamento climatico, alla pari con il trasporto aereo e su gomma, il riscaldamento delle abitazioni, e la produzione industriale. Per questo da tempo si sta cercando una alternativa sostenibile, che consenta di mantenere le nostre abitudini alimentari, salvando allo stesso tempo il pianeta.

In molti hanno visto questa possibile soluzione nella creazione di carne artificiale, un mercato ancora acerbo, ma su cui sono già stati riversati centinaia di milioni di dollari — Bill Gates è uno dei finanziatori di alcune aziende che stanno sviluppando questa possibilità, assieme al patron dell’impero Virgin Richard Branson. Quest’ultimo aveva detto che in un futuro non troppo lontano, proprio grazie alla carne 2.0, guarderemo all’uccisione degli animali come una cosa “estremamente primitiva“.

Ma gli sforzi dei ricercatori verso questa nuova direzione potrebbero essere completamente vani, a dirlo una ricerca pubblicata dal Frontiers in Sustainable Food Systems e a cura dei ricercatori della Oxford Martin School.

Sono stati comparati gli effetti sull’ambiente di tre diversi metodi di allevamento del bestiame con quelli di quattro possibili tecniche di creazione della carne sintetica. I risultati dello studio sono possibilisti, ma frenano comunque l’entusiasmo più acritico.

Carne creata in laboratorio? “Gli effetti sul clima dipendono quasi esclusivamente dal livello di sostenibilità energetica che riusciremo ad ottenere“, si legge nel report.

In sintesi: certo, se lo sviluppo di tecnologie per la creazione di carne sintetica sarà accompagnato anche dall’adozione di nuove tecniche di produzione energetica, più efficienti e meno inquinanti, allora si può fare. Altrimenti per soddisfare il fabbisogno di carne attuale l’impatto sull’ambiente potrebbe essere addirittura più severo di quello dell’allevamento tradizionale odierno.



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