Il bug del FaceTime scoperto da un adolescente mentre giocava a Fortnite



La scorsa settimana ha a lungo tenuto banco sul web la questione relativa al bug di FaceTime e nello specifico nella funzione che consente di effettuare video chiamate di gruppo, che permetteva a chiunque di accedere alla fotocamera e spiare una persona senza che questa se ne accorgesse.

Secondo un rapporto pubblicato dal Wall Street Journal, il bug è stato originariamente scoperto da un bambino di quattordici anni e sua madre.

Grant Thompson, stava infatti “organizzando una chat FaceTime con gli amici prima di una sessione di gioco in Fortnite, quando è incappato nell’errore“.

Durante la chiamata, Grant si rese conto di essere in grado di sentire l’audio proveniente dagli smartphone degli amici, nonostante questi non avessero risposto alla chiamata. Il ragazzo ha immediatamente informato la madre che, dal canto suo, ha tentato di mettersi in contatto con Apple per segnalare il tutto senza però riuscirci. Dopo diverse chiamate e fax, la donna ha “inviato alcune email” con il team di sicurezza del produttore.

Il tutto è però diventato virale solo dopo qualche giorno, ed ha costretto Apple a disabilitare momentaneamente il FaceTime di Gruppo fino al rilascio di iOS 12.1.4, che è stato distribuito qualche giorno fa.

Non è però chiaro se Apple abbia premiato il bambino e la madre nell’ambito del programma di bug bounty.



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