I troll vogliono usare lo scandalo pedofilia di Youtube per eliminare il canale T-Series



Su Youtube in queste ore sta avvenendo un fenomeno bizzarro: moltissimi troll stanno commentando sotto ai video di content creator che odiano, facendo finta che i video in questione (innocui e normalissimi) contengano in realtà contenuti pedofili. Solo che le nuove policy di Youtube non funzionano come credono loro.

Oddio Youtube dovrebbe eliminare immediatamente questo video #CP“, si legge in uno dei tanti commenti lasciati sotto ai video di un qualche youtuber popolare. “Qualcuno pensi ai bambini! #CP“, si legge in un altro. È il nuovo trend che segue lo scandalo pedofilia “soft” scoppiato su Youtube.

Google, nel decidere quali contenuti rimuovere o demonetizzare, ha spiegato che ora terrà in considerazione non solo il contenuto dei video in se, ma anche i commenti. In un primo momento c’è stata una reazione scomposta e preoccupata da parte di molti content creator. Il sentimento comune era di paura per le nuove policy: “ecco, ora gli hater commenteranno i video in modo sgradevole con l’obiettivo di eliminare i loro bersagli“, aveva detto ImAlexx nel suo video intitolato apocalitticamente “YouTube is Over“. ImAlexx e altri youtuber pensavano che le nuove regole del sito avrebbero reso responsabili i content creator per i commenti presenti sotto i loro video. Un bel casino per ragazzi che spesso non hanno il tempo e gli strumenti per gestire le centinaia di migliaia di parole riversate ogni giorno sotto le loro creazioni.

E molti altri utenti avevano interpretato le parole di Youtube in modo analogo. “Ecco, abbiamo finalmente trovato un modo per far bannare il canale di T-Series“, aveva scritto un altro utente. In altre parole, l’idea malata alla base dell’iniziativa di trolling è semplice: commentare un video di un canale Youtube che si vuole far fuori facendo finta che quel canale contenga materiale illegale.

Ma ovviamente né gli utenti né gli youtuber avevano capito cosa implicassero veramente le nuove policy di Youtube. “Gli youtuber non devono moderare da soli i loro commenti“, ha spiegato un portavoce di Google a The Verge. “Né demonetizzeremo i video di un content creator solo per i commenti che riceve“.

Il cambio di policy di Youtube implica una cosa diversa, che la piattaforma inizierà non solo a valutare i video per quello che rappresentano in se, ma anche per la loro idoneità ad attirare i commenti dei predatori. Quindi no, andare a scrivere commenti oltraggiosi sotto ai video del canale di T-Series per proteggere l’impero di Pewdiepie non servirà a nulla.



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