i personaggi del Battle Royale di Respawn


Nonostante non ci sia traccia dei titani, Apex Legends è ambientato nell’universo di Titanfall, dopo la fine della guerra tra l’IMC (Interstellar Manufacturing Corporation) e i miliziani che per secoli ha messo a ferro e fuoco la Frontiera. Sebbene il conflitto sia giunto al termine, l’intera area è stata saccheggiata e gettata nel caos più totale, costringendo gli abitanti sopravvissuti a dirigersi verso nuovi mondi. I più coraggiosi sono approdati nelle Terre Straniere, un remoto gruppo di pianeti dove la guerra non è mai arrivata, ricco di risorse e di opportunità. Qui vige la legge del più forte, la vita vale meno di zero e i pionieri si danno battaglia negli Apex Games, una competizione cruenta dove Leggende provenienti da ogni angolo dell’universo combattono per i soldi e la gloria.

A differenza dei massimi esponenti del genere – Fortnite e PlayerUnknown’s Battlegrounds – che mettono a disposizione degli alter ego con le medesime caratteristiche base, seppur diversi dal punto di vista estetico, Apex Legends permette di scegliere tra otto differenti personaggi dotati di velleità uniche e abilità distintive. Una sorta di Overwatch calato però in un contesto puramente battle royale. Sei di questi – Bloodhound, Gibraltar, Lifeline, Pathfinder, Wraith e Bangalore – possono essere utilizzati fin dall’inizio, senza alcun vincolo. I rimanenti due – Caustic e Mirage – vanno invece sbloccati spendendo per ciascuno 12.000 Token Leggenda (valuta in-game ottenibile giocando) oppure 750 Monete Apex (valuta acquistabile con soldi reali). Non stupisce, quindi, che ad Apex Legends sia possibile giocare esclusivamente in squadra. Nel battle royale di Respawn non c’è spazio per i giocatori solitari. Tutt’altro, la comunicazione (facilitata da alcuni intelligenti accorgimenti in-game) risulta fondamentale, esattamente come la composizione del team, che può comprendere un massimo di 3 Leggende. Nel tentativo di facilitare la scelta del personaggio da impiegare in battaglia, abbiamo deciso di passare in rassegna il background narrativo e, soprattutto, le abilità distintive di ognuno di loro.

Bloodhound, cacciatrice tecnologica

L’identità di Bloodhound è completamente avvolta nel mistero. Sono molte le leggende che la circondano: secondo alcuni un tempo era una schiava, secondo altri è per metà pipistrello. Certo è che Bloodhound è uno dei più formidabili cacciatori di taglie della Frontiera. Non le sfugge nulla: grazie alla sua abilità passiva Segugio è in grado di scovare le tracce lasciate dai nemici, mentre con il talento tattico Occhio degli Dei identifica gli avversari, le trappole e indizi aggiuntivi nell’area circostante, anche attraverso le pareti.

Come se non bastasse, l’abilità ultimate Istinto Primordiale acuisce ulteriormente i suoi sensi trasformandola nella cacciatrice definitiva. In questo stato, è in grado di analizzare anche gli indizi più recenti e muoversi più velocemente. Un segugio di tale caratura fa sempre comodo in squadra.

Gibraltar, fortezza blindata

Makoa Gibraltar è un gigante buono che ha deciso di dedicare la sua vita alla salvaguardia del prossimo. Ha sempre avuto un particolare talento nel proteggere gli altri dai pericoli delle Terre Straniere, caratteristica che ora sta mettendo a frutto negli Apex Games con la sua abilità Cupola Protettiva, in grado di generare uno scudo che protegge l’intera squadra dagli attacchi nemici per 15 secondi.

Gibraltar, in ogni caso, è perfettamente capace di combattere in prima linea. La sua abilità passiva Scudo Arma dispiega una barriera ogni qual volta usa il mirino della sua arma, mentre con l’ultimate Pioggia di Fuoco fa piovere un colpo di mortaio su una posizione segnalata, utile per colpire dei nemici ignari che credevano di essere al sicuro dietro ad un riparo. Gibraltar, essendo un tank, è più lento degli altri ma è capace di incassare molti più colpi. È quindi consigliato a tutti i giocatori che tengono alla sicurezza dei propri compagni, ma che non si tirano indietro dinanzi alle battaglie più intense.

Lifeline, medico di guerra

Ajai “Lifeline” Che ha lasciato la sua famiglia quando era ancora giovanissima, dopo aver scoperto che era composta da un’accozzaglia di speculatori di guerra che si sono arricchiti sulle sofferenze altrui. Unitasi al Corpo di Frontiera, ha dedicato la sua vita alla cura del prossimo. Lifeline non si fa alcun problema a sporcarsi le mani negli Apex Games, poiché sa bene che nessuno dei partecipanti è innocente. I soldi che guadagna, inoltre, sono essenziali per il finanziamento del Corpo di Frontiera. Grazie all’abilità passiva Medico di Guerra, Lifeline può rianimare i compagni abbattuti più velocemente del normale mentre viene protetta da una barriera, oltre che utilizzare gli oggetti curativi in maniera più rapida del 25%.

Il talento tattico D.O.C. le consente di richiamare sul campo un drone di guarigione, che cura automaticamente i compagni nelle vicinanze. Con l’ultimate Capsula assistenza può invece richiedere un contenitore ricco di equipaggiamento difensivo di alta qualità. Lifeline è un healer puro e manca di abilità totalmente offensive, ma è capace, da sola, di mantenere in vita l’intera squadra.

Pathfinder, ricognitore avanzato

Pathfinder si è rianimato decine di anni fa in un laboratorio abbandonato. Non conosce l’identità del suo creatore, e nemmeno il suo scopo. Nonostante ciò, non abbandona mai il suo ottimismo, neppure in battaglia. Partecipando agli Apex Games punta a diventare abbastanza famoso da attirare l’attenzione del suo creatore, nella speranza che lo trovi. Fino ad allora, continuerà a fornire supporto alla sua squadra. Con l’abilità tattica Rampino riesce a raggiungere rapidamente dei luoghi fuori portata, mentre con l’ultimate Zipline master crea una funivia utilizzabile da tutti i partecipanti.

L’abilità passiva Infiltrato, invece, scansiona un trasmettitore di rilevamento per identificare la prossima posizione dell’anello. Pathfinder, ad una prima valutazione, potrebbe sembrare uno dei personaggi meno interessanti, poiché non possiede abilità puramente offensive. Tuttavia, può rappresentare una scelta molto interessante per le squadre più affiatate che amano muoversi rapidamente sul campo di battaglia e cambiare posizione in men che non si dica per non fornire punti di riferimento ai propri avversari.

Wraith, combattente interdimensionale

Wraith è una combattente unica, poiché è in grado di alterare lo spazio-tempo e aprire dei portali nel tessuto stesso della realtà. Purtroppo, non sa da dove viene: anni or sono si è svegliata in una struttura per infermi mentali, nella quale ha anche cominciato a sentire delle strane voci nella sua testa. Da allora è alla ricerca della verità, che sembra essere sepolta nei laboratori di ricerca nascosti sotto l’arena degli Apex Games.

Combatte sfruttando le sue peculiarità: l’abilità Voci dell’oblio l’avverte dei pericoli in avvicinamento, mentre il talento tattico Nell’oblio le permette di riposizionarsi rapidamente evitando gli attacchi degli avversari. L’ultimate Porta interdimensionale collega due posizioni con due portali per un minuto intero, utilizzabili dall’intera squadra. Le sue abilità la rendono una scelta validissima sia in attacco che in difesa, poiché le permettono sia di scappare rapidamente in caso di pericolo, sia di caricare gli avversari in una frazione di secondo.

Bangalore, soldato professionista

Bangalore si prepara alla guerra fin da quando è nata. Appartiene ad una famiglia militare da sempre alle dipendenze dell’IMC. Tre anni fa ha perso suo fratello Jackson in un’imboscata mentre erano impegnati a recuperare dei mercenari nelle Terre Straniere. Da allora combatte negli Apex Games per racimolare abbastanza denaro per tornare alla base dell’IMC. Bangalore si trova perfettamente a suo agio sul campo di battaglia.

La sua abilità passiva Doppio tempo le permette di muoversi più velocemente quando è sotto attacco, mentre con la skill tattica Cortina di fumo spara una granata fumogena per disorientare i nemici e coprire i propri spostamenti. La sua devastante ultimate Rombo di tuono richiede un assalto d’artiglieria dal cielo che fa piazza pulita dei malcapitati. Bangalore è adatta a tutti coloro che vogliono combattere in prima linea, muoversi rapidamente e cogliere di sorpresa i propri bersagli.

Caustic, predatore tossico

Alexander “Caustic” Nox ha lavorato per anni alla Humbert Labs per mettere a punto dei gas antiparassitari volti alla salvaguardia del raccolto degli agricoltori della Frontiera. A causa dell’elevata domanda, allo scienziato venne la “brillante” idea di testare i pesticidi sugli esseri viventi. La scoperta dei suoi esperimenti da parte del direttore della Human Labs ha generato un aspro conflitto tra i due, che si è risolto con l’esplosione dei laboratori e la morte del direttore stesso. Caustic non ha impiegato molto tempo a trovare nuove cavie: i partecipanti agli Apex Games sono ideali per i suoi scopi!

Con la sua abilità tattica Trappola gas rilascia sul campo di battaglia fino a sei bombole piene di gas che si attivano quando vengono colpite o innescate dai nemici. È consigliabile piazzarle negli angoli, in modo da coglierli alla sprovvista. L’ultimate Granata gas genera invece un’ampia nube che danneggia gli avversari al suo interno. Caustic, ovviamente, non ha alcun problema con il gas grazie alla sua abilità passiva Visione, che gli permette di vedere attraverso di esso.

Mirage, illusionista

Elliott “Mirage” Witt sa bene come incantare il pubblico degli Apex Games. Sua madre, un’ingegnere, gli ha insegnato a costruire dei dispositivi olografici perfetti per disorientare i nemici sul campo di battaglia. Ottenuto il benestare della donna, ha inseguito i suoi sogni e si è diretto agli Apex Games alla ricerca di fama e gloria. Obiettivo centrato in pieno, visto che è diventato l’anima della competizione e il contendente più amato del pubblico. Mirage è un maestro nell’arte del disorientamento.

Con l’abilità tattica Inganno crea un’esca olografica che confonde i rivali, mentre il talento passi Bis! rilascia un’esca per 5 secondi ogni volta che è a terra. L’ultimate Sparisci genera una squadra di esche che distrae gli avversari, impedendo loro di riconoscere il vero bersaglio. Mirage è quindi indicato ai giocatori più ingegnosi, che preferiscono sfruttare l’effetto sorpresa piuttosto che affrontare gli scontri in maniera diretta.



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