I 5 tumori più frequenti in Italia nel 2019


I nuovi casi di tumore in Italia tendono a diminuire. Lo ha detto il rapporto ‘I numeri del cancro 2019‘, stilato dall’Associazione Italiana di Oncologia Medica (Aiom) e divulgato anche dal Ministero della Salute. Nel 2019 sono stimate 371mila diagnosi, 196.000 per gli uomini e 175.000 per donne, in calo rispetto all’anno prima, dove si sono segnalati 373mila casi. All’interno di questo complesso rapporto, un focus particolare è stato dedicato ai cinque tumori più frequenti in Italia nel 2019. In testa, secondo le stime, c’è quello della mammella con 53.500 casi, poi quello del colon-retto (49.000), quello del polmone (42.500), della prostata (37.000) e infine della vescica (29.700). In calo, in particolare, sono le neoplasie del colon retto, dello stomaco, del fegato e della prostata e, solo negli uomini i carcinomi del polmone, che continuano invece ad aumentare fra le donne (+2,2% annuo), per la preoccupante diffusione dell’abitudine al fumo di sigaretta.

Il tumore della mammella

Si stima che, nel 2019, verranno diagnosticati in Italia circa 53.500 nuovi casi di carcinomi della mammella (53.000 sulle donne e 500 sugli uomini). Si tratta della neoplasia più diagnosticata nelle donne, in cui circa un tumore maligno ogni tre (30%) è un tumore mammario. Secondo i dati raccolti dagli esperti il rischio di ammalarsi di carcinoma della mammella aumenta con il progredire dell’età, con una probabilità di sviluppo di cancro al seno del 2,4% fino a 49 anni (1 donna su 40), del 5,5% tra 50 e 69 anni (1 donna su 20) e del 4,7% tra 70 e 84 anni (1 donna su 25). L’elevato consumo di alcool e di grassi animali e il basso consumo di fibre vegetali sembrerebbero associati ad un aumentato rischio del carcinoma mammario. Stanno inoltre assumendo importanza la dieta e quei comportamenti che conducono all’insorgenza di obesità in postmenopausa e alla sindrome metabolica. La sopravvivenza a 5 anni dalla diagnosi delle donne con tumore della mammella in Italia è pari all’87%.

Il tumore del colon-retto

Tra le cause riconosciute ci sono stili di vita errati come l’elevato consumo di carni rosse ed insaccati, farine e zuccheri raffinati, essere in sovrappeso e praticare poca attività fisica, il fumo e l’eccesso di alcol. Sono oltre 49.000 le nuove diagnosi di tumore del colon-retto attese, nel 2019, in Italia (27.000 negli uomini e 22.000 nelle donne). I tumori del colon-retto rappresentano la terza neoplasia negli uomini (14%) e la seconda nelle donne (12%). In Italia la distribuzione del tumore del colon-retto è molto disomogenea: l’incidenza, rispetto alle regioni del Nord, è più alta nelle regioni del Centro (sia negli uomini che nelle donne, +7%). Nelle Regioni del Sud è meno frequente (-6% uomini, -5% donne). Questa tipologia di tumore è la seconda causa di morte sia negli uomini (11%) che nelle donne (12%). Il carcinoma presenta complessivamente una prognosi favorevole rispetto a molti altri tumori solidi. La sopravvivenza a 5 anni è pari al 65%, senza differenze tra maschi e femmine.

Il tumore del polmone

Alti fattori di rischio segnalati dal rapporto sono il fumo di sigaretta, causa attribuibile all’85-90% di tutti i tumori polmonari. Il rischio relativo dei fumatori rispetto ai non fumatori aumenta di circa 14 volte e aumenta ulteriormente fino a 20 volte nei forti fumatori (oltre le 20 sigarette al giorno). Nel 2019 sono attese, in Italia, 42.500 nuove diagnosi di tumore del polmone (29.500 negli uomini e 13.000 nelle donne). È la seconda neoplasia più frequente negli uomini (15%) e la terza nelle donne (12%). Il tumore è, tra gli uomini meno frequente al Centro (-7%) e al Sud (-3%) rispetto al Nord. Nelle donne invece è meno frequente al Centro (-13%) e al Sud (-37%) rispetto al Nord. La sopravvivenza a 5 anni dalla diagnosi dei pazienti con tumore del polmone in Italia è pari al 16%.

Il tumore alla prostata

L’obesità e l’elevato consumo di carne e latticini e una dieta ricca di calcio sono segnalati tra i principali fattori di rischio, così come elevati livelli di androgeni nel sangue. Sono 37.000 i nuovi casi di tumore della prostata attesi, nel 2019, in Italia. Si tratta del primo tumore più diagnosticato nella popolazione maschile (19%). L’incidenza del tumore della prostata è inferiore al Centro (-5%) e al Sud (-27%) rispetto al Nord. La sopravvivenza a 5 anni dalla diagnosi degli uomini con tumore della prostata in Italia è pari al 92%.

Il tumore alla vescica

Nel mirino c’è il tabacco a cui sono attribuiti i due terzi del rischio complessivo nei maschi e un terzo nelle femmine. Infatti il rischio dei fumatori di contrarre questo tumore è da 4 a 5 volte più alto di quello dei non fumatori e aumenta con la durata e l’intensità dell’esposizione al fumo. Circa il 25% di questi tumori è attribuibile invece ad esposizioni lavorative. È noto l’aumento di incidenza di carcinoma uroteliale tra gli occupati nelle industrie dei coloranti. L’assunzione cronica di alcuni farmaci poi può anche favorire l’insorgenza di questo tumore: è noto il rischio derivante da assunzione di fenacetina, analgesico derivato dall’anilina, oggi sostituito dal paracetamolo, suo metabolita attivo e privo di tossicità renale. Sono 29.700 i nuovi casi di tumore della vescica attesi, in Italia, nel 2019 (24.000 negli uomini e 5.700 nelle donne). Il tumore della vescica rappresenta la quarta neoplasia più frequente negli uomini (12%) e la quinta nella popolazione totale (8%). La sopravvivenza a 5 anni dalla diagnosi nei tumori della vescica in Italia è pari al 79%.  

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