“Huawei non è un caso. Cancellare i contratti sarebbe un problema”



Il Sottosegretario allo Sviluppo economico del Governo Conte, Michele Geraci, è stato di recente intervistato da Bloomberg, con cui ha affrontato uno dei temi più spinosi e che toccano da vicino il dicastero per cui lavora: la questione Huawei e le accuse di spionaggio mosse dagli Stati Uniti.

Geraci ha affermato che il Governo sta portando avanti una “profonda analisi” sugli investimenti stranieri nella tecnologia 5G, ma non si tratta di studi “sulla Cina in modo specifico“. Sull’eventualità di cancellare i contratti stipulati con il colosso cinese Huawei, l’economista fa sapere che “potrebbe essere un problema“, sebbene al momento l’eventualità non sia stata presa in considerazione.

Secondo Geraci “la questione non è: Huawei sì, Huawei no. La vera questione deve essere quella sulle possibilità di accesso alla rete di competenze manifatturiere straniere”. Al momento però il sottosegretario non vede Huawei come un caso, ma ma solo come “uno dei 25 nomi di aziende manifatturiere che si possono scegliere a prezzi e qualità differenti”.

L’intervista è stata anche l’occasione per lanciare un appello agli Stati Uniti, i quali “non devono preoccuparsi della nostra lealtà. Non è mai stata una questione. Se c’è un problema possiamo essere aiutati a prendere la decisione migliore ma questo non significa andare contro i nostri alleati americani”. A fine marzo il presidente cinese Xi Jinping potrebbe fare visita all’Italia, per parlare anche della questione cinese ed ovviamente anche di Huawei.



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