gli sviluppatori spiegano come funzioneranno i nuovi Clan



Nell’attesa che i server della fase di Beta Pubblica di The Division 2 aprano ufficialmente i battenti, gli autori di Massive Entertainment delinano le novità di gioco che sperimenteremo affrontando il loro ambizioso sparatutto free roaming in compagnia dei nostri amici all’interno di un Clan.

Come specificato dalla sussidiaria svedese di Ubisoft, la finalità ultima dei Clan sarà quella di creare una community affiatata che permetta al titolo di offrire un’esperienza di gioco e narrativa condivisa, con obiettivi comuni da perseguire e attività in cui cimentarsi assieme ai propri amici.

L’accesso a tale funzione, anche per questo, avverrà sin dalle prime fasi dell’avventura, una volta superato il preambolo narrativo che svolgerà le funzioni di un “tutorial esteso”: ciascun clan potrà contenere un massimo di 50 account diversi, ma il sistema di progressione diverrà attivo solo dopo aver raggiunto i 4 membri.

Ogni clan di The Division 2 avrà inoltre a disposizione due canali di chat vocale per un massimo di 25 giocatori ciascuno e, soprattutto, potrà contribuire all’aumento del proprio livello di esperienza attraverso le missioni che decideremo di svolgere assieme agli altri membri, con soluzioni di gameplay molto simili a quelle di titoli come Destiny 2 che prevederanno lo sblocco di elementi di equipaggiamento rari, armi e personalizzazioni per il proprio Agente.

Ci saranno poi degli obiettivi comuni da raggiungere assieme ad altri clan, con progetti settimanali, potenziamenti, ricompense e punti esperienza aggiuntivi da ottenere completando i compiti affrontando le missioni o attraverso l’esplorazione libera della mappa di Washington D.C. e delle sue Zone Nere.

Il sistema dei Clan di The Division 2 sarà già attivo al lancio del titolo, che ricordiamo essere previsto per il 15 marzo su PC, PlayStation 4 e Xbox One.



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