gli emendamenti e le polemiche


Ennesima frattura all’interno della maggioranza gialloverde. Questa volta intorno al decreto sicurezza bis, al momento in Commissione giustizia e affari costituzionali della Camera.  M5s e Lega stanno lavorando a una soluzione per tentare di uscire dall’impasse che si è creata dopo l’inammissibilità di alcuni emendamenti della Lega relativi alle forze dell’ordine e in particolare agli straordinari per i vigili del fuoco e i buoni pasto da elevare a 7 per la Polizia di Stato.

Tensioni in Commissione tra Lega e 5 Stelle

Ieri le tensioni in Commissione hanno provocato lo stop dell’esame del decreto. Matteo Salvini, che ha sempre fatto del dl sicurezza uno dei suoi fiori all’occhiello, ha deciso di far saltare il tavolo. Si tratta di un “problema politico serio”, la mancata intesa sugli emendamenti per le forze dell’ordine bloccati alla Camera per scelta di alcuni 5 Stelle relativi al decreto Sicurezza bis e riguardanti le forze dell’ordine e i vigili del fuoco può essere “un elemento di crisi” per la tenuta del governo: questo l’avvertimento lanciato dal ministro dell’Interno intervistato a Radio anch’io. “Qualcuno deve spiegare – ha aggiunto- perché quegli emendamenti che hanno già copertura non c’entrino con il decreto sicurezza. Mettere in ballo la qualità di vita e di lavoro delle forze dell’ordine non lo permetto: o su quello si trova l’accordo oppure non vado avanti”.

La nota dei 5 stelle: “Non c’è nessun problema politico”

Dalla Camera il gruppo cinquestelle ribadisce in una nota: ” Sul Decreto Sicurezza Bis non c’è alcun problema politico. C’è condivisione sul testo base e c’è pieno accordo di maggioranza sugli emendamenti” e poi una parte più tecnica: “alcuni emendamenti al testo sono stati dichiarati inammissibili perché estranei al provvedimento che è stato scritto e approvato in Consiglio dei Ministri. Trattandosi di un decreto legge, purtroppo, i margini di modifica sono limitati. E’ il regolamento a dirlo, non c’è alcuna volontà politica dietro.” Secondo Giuseppe Brescia, presidente grillino della Commissione Affari Costituzionali della Camera: “ Non c’è nessun problema politico, si sta creando questo caso ma per noi non esiste.”

Tempi e contenuti del dl sicurezza bis

Il decreto dovrebbe arrivare in aula il 15 luglio con la sollecitazione del presidente della Camera Roberto Fico a rispettare i tempi perché dovrà essere convertito in legge entro il 13 agosto. La Lega ha scritto un emendamento che fa pagare ammende salatissime alle navi che non rispettano i divieti: le multe ammonteranno a somme tra i 150 mila e 1 milione di euro, rispetto alle cifre attuali che vanno da 10 mila a 50 mila euro. Un’altra modifica firmata dal Carroccio prevede venga arrestato il comandante della nave che compie il “delitto di resistenza o violenza contro nave da guerra”. La Lega punta al giro di vite sulle espulsioni con un emendamento che affida ai magistrati l’espulsione del migrante dal territorio italiano in caso di condanna superiore ad un anno. Il Movimento 5 stelle non vuol lasciare a Matteo Salvini il monopolio della linea dura. Sia la Lega che i grillini hanno presentato un emendamento che prevede sempre il sequestro e la confisca del natante che vìola il divieto di non entrare nelle acque territoriali e che vuole “anticipare la confisca della nave al primo ingresso” e non più dopo la reiterazione. In caso di sequestro la modifica prevede inoltre che “i natanti possano essere impiegati dagli organi di polizia, capitanerie di porto, per finalità di giustizia, di protezione civile o tutela ambientale”. Un emendamento grillino sollecita l’invio delle forze dell’ordine a presidio dei confini italiani più esposti all’arrivo dei migranti durante l’estate.






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