giochi gratis di marzo 2019 per Xbox One e Xbox 360



La line-up dei giochi gratis di marzo 2019 per gli abbonati a Xbox Live Gold ricalca, nella struttura, quella del mese precedente. Ai due immancabili giochi per Xbox One – Adventure Time: I Pirati dell’Enchiridion e Plants vs Zombies: Garden Warfare 2 – sono infatti stati affiancati un titolo per Xbox 360 e uno proveniente dalla prima generazione della console di Redmond, rispettivamente Metal Gear Rising Revengeance e Star Wars Republic Commando. Ovviamente, entrambi risultano fruibili anche sull’ammiraglia di casa Microsoft grazie all’apprezzato programma di retrocompatibilità. Prima di passare in rassegna tutti i giochi sopracitati, segnaliamo che siete ancora in tempo per aggiungere alla vostra raccolta alcuni dei Games with Gold di febbraio 2019, se non lo avete ancora fatto. Bloodstained: Curse of the Moon e Star Wars Jedi Knight: Jedi Academy rimarranno disponibili per tutta la giornata di oggi 28 febbraio, mentre Super Bomberman R lascerà definitivamente la selezione il prossimo 15 marzo.

Adventure Time: I Pirati dell’Enchiridion (1-31 marzo)

Adventure Time: I Pirati dell’Enchiridion è un adattamento della celebre serie animata creata da Pendleton Ward per Cartoon Network, ma propone una storia del tutto inedita seppur estremamente rispettosa del materiale originale. Si tratta di un gioco di ruolo open world dove, nei panni dei protagonisti Finn e Jake, i giocatori sono liberi di esplorare (a piedi oppure su un’imbarcazione) la vasta Terra di Ooo, flagellata da un’inondazione che ha isolato i Regni gli uni dagli altri. L’impianto ruolistico di Adventure Time: I Pirati dell’Enchiridion si fonda su un combat system a turni, ma non raggiunge mai gradi elevati di stratificazione e complessità. Durante il loro viaggio i due avventurieri potranno inoltre accogliere tra le fila del proprio party personaggi ben noti ai fan, come Marceline e BMO.

Dove la produzione non lesina affatto è sulla varietà: gli iconici regni, oltre ad essere presenti in un numero cospicuo, sono popolati da una moltitudine di creature, alcune innocue, altre incredibilmente coriacee. Il gameplay è ulteriormente ravvivato dalla presenza della meccanica degli Interrogatori, una sorta di mini-gioco nel quale i due protagonisti interpretano i classici ruoli di poliziotto buono e poliziotto cattivo nel tentativo di estorcere informazioni ai loro interlocutori. Nel complesso, l’esperienza GDR offerta da Adventure Time: I pirati dell’Enchiridion risulta piuttosto derivativa e mai troppo complessa, ma è confezionata con cura e ha tutte le carte in regola per essere apprezzata dai fan della serie.

Plants vs Zombies: Garden Warfare 2 (16 marzo – 15 aprile)

Dopo il successo del primo capitolo, Electronic Arts e PopCap Games sono tornati alla riscossa con Plants vs Zombies: Garden Warfare 2, che spinge fortemente sul fronte della varietà e dei contenuti. Non fatevi ingannare dallo stile grafico leggero e colorato, poiché l’eterna lotta tra le piante e gli zombi nasconde un’insospettabile profondità. Il titolo è uno sparatutto in terza persona a squadre basato sulle classi. Ognuna delle due fazioni vanta tra le proprie fila soldati vegetali e non morti che si distinguono gli uni dagli altri per aspetto, abilità, punti di forza e debolezze. È possibile giocare in solitaria, ma l’assenza di una vera e propria campagna per giocatore singolo relega quest’opportunità ad una mera occasione per allenarsi.

Decisamente corposa, invece, l’offerta multigiocatore, che può contare su una sorta di modalità orda cooperativa e su un’ampia gamma di opzioni competitive. Si parte dalla classica Eliminazione a Squadre, dove a vincere è il team che mette a segno il maggior numero di uccisioni, e si arriva a Suburbination, nella quale le squadre lottano per il controllo di zone specifiche, ed Eliminazione confermata, mutuata da Call of Duty. Fiore all’occhiello di Plants vs Zombies: Garden Warfare 2 è Supremazia Erbosa, dove a turno i due eserciti si danno battaglia per il dominio di una mappa in continua espansione. Il tutto è arricchito da un sistema di Imprese, che garantisce un ulteriore introito di monete, utilizzabili per acquistare pacchetti di figurine che assegnano in maniera casuale personaggi, consumabili, elementi di personalizzazione e punti esperienza, necessari per sbloccare nuove abilità per i propri soldati.

Star Wars: Republic Commando (1-15 marzo)

Lanciato per la prima volta nel 2005, Star Wars: Republic Commando è uno sparatutto tattico in prima persona che cala i giocatori nei panni di RC-1138, leader di una squadra d’élite di commando della Repubblica, la Delta Squad. La campagna per giocatore singolo è ambientata durante le Guerre dei Cloni e si snoda attraverso tre importanti avvenimenti, ovvero la Battaglia di Geonosis, l’assalto all’Incrociatore Prosecutor e la Battaglia di Kashyyyk.

Dal punto di vista tecnico si sente tutto il peso degli anni, ma Republic Commando propone un gameplay tattico in grado di dire la sua ancora oggi. In qualità di leader, il giocatore può impartire degli ordini agli altri tre componenti del team, guidando le loro azioni e indicando le posizioni da raggiungere e i nemici da colpire. La sconfitta di uno dei membri della squadra non sancisce la fine della partita, grazie alla presenza della meccanica di rianimazione. L’arsenale, come sempre accade per i titoli ambientati nell’universo di Star Wars, è incredibilmente variegato e spazia dal Blaster DC-17 (configurabile in modalità assalto, cecchino e lanciagranate) alle Armi a Particelle, passando per la Balestra Wookie e detonatori d’ogni sorta. L’opera è inoltre rimpinguata dalla presenza di una modalità multigiocatore locale che supporta fino a quattro giocatori.

Metal Gear Rising: Revengeance (16-31 marzo)

Lo sviluppo di Metal Gear Rising Revengeance è stato decisamente travagliato. Annunciato nel 2009 come una creatura di Kojima Productions con il titolo Metal Gear Solid: Rising, per poco non ha rischiato la cancellazione l’anno successivo a causa di alcune difficoltà riscontrate dagli sviluppatori. La decisione di Hideo Kojima di affidare le redini a PlatinumGames, presa a seguito di un incontro con il produttore Atsushi Inaba, ha per fortuna salvato il progetto dall’oblio, che sotto l’egida dei maestri indiscussi del genere action è rinato come Metal Gear Rising: Revengeance.

Ambientato quattro anni dopo le vicende narrate in Metal Gear Solid 4: Guns of the Patriots, Revengeance segue le gesta di un Raiden ormai completamente trasformato in cyborg e al servizio di una Compagnia Militare Privata che lotta per la pace nel mondo. Il gameplay è profondamente differente dagli altri capitoli della serie Metal Gear.

Siamo in pieno territorio action, dove a farla da padrona è la meccanica di taglio, che consente ai giocatori di gestire liberamente la direzione dei fendenti della spada per affettare i nemici. Veloce, frenetico e brutale, Revengeance fa inoltre a meno della schivata e propone un variante alternativa della classica parata, che non è associata a nessun tasto specifico. Piuttosto che mettersi sulla difensiva e interrompere il flusso del combattimento, Raiden preferisce deviare i colpi avversari, azione possibile premendo il tasto di attacco e orientando la levetta analogica nella direzione opposta agli assalti in arrivo. Il risultato è un action incredibilmente tecnico e, in pieno stile PlatinumGames, difficile da padroneggiare. Gli amanti del genere troveranno quindi pane per i loro denti.



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