Fortnite ancora sotto accusa per aver utilizzato le danze senza permesso



Come ormai sembra avvenire periodicamente, Epic Games è stata nuovamente accusata di aver utilizzato alcune danze celebrative senza permesso nel celebre Battle Royale Fortnite. Stavolta le accuse partono dal duo formato da Jared Nickens e Jaylen Brantley, che si scagliano contro la “Running Man Challenge”.

Stando all’accusa, i due avrebbero inventato il ballo nel 2016, quando giocavano nella stessa squadra di basket universitario nel Maryland. Epic Games starebbe dunque approfittando illegalmente della popolarità di una danza inventata da altri.

Nickens e Brantley hanno dunque fatto causa alla software house per 20 milioni di dollari, più le spese legali e la richiesta di cessare le vendite e la distribuzione della danza in-game.

“Epic ha copiato le danze e i movimenti di diversi performers afroamericani, senza chiederne l’autorizzazione”, si legge nel documento dell’accusa. “La software house utilizza la Running Man ed altre espressioni, per creare la falsa sensazione di averle inventate, e al contempo mettere in cattiva luce l’artista che ne è il vero autore, insinuando di voler sfruttare la popolarità del gioco”.

L’accusa dei due potrebbe però infrangersi contro il precedente di pochi giorni fa che ha dato torto ad Alfonso Ribeiro, che pure aveva fatto causa agli autori di Fortnite per via dell’inserimento non autorizzato della Carlton Dance. Come se non bastasse, sembra che i veri autori del ballo in questione non siano nemeno loro due, ma Kevin Vincent e Jeremiah Hall, apparsi peraltro in una puntata dello show di Ellen, di cui potete trovare il video in cima alla news.

Presumibilmente dunque la vicenda si chiuderà in un nulla di fatto. Appuntamento alla prossima querela.



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