Fondi Lega-Russia, pm valutano rogatoria su flussi di denaro


La Procura di Milano valuta una rogatoria in Russia per seguire eventuali flussi di denaro nell’ambito dell’indagine per corruzione internazionale che ha al centro il leghista presidente dell’associazione LombardiaRussia, Gianluca Savoini (FOTO). E mentre il leader del Carroccio, Matteo Salvini, afferma di non averlo invitato né a Mosca nell’ottobre 2018, né a Villa Madama nell’incontro bilaterale con Putin, Repubblica fa sapere di essere stata contattata da Gianluca Meranda che sostiene di essere il “Luca” delle intercettazioni al Metropol da cui è partita l’inchiesta di Buzzfeed. In una lettera al quotidiano, l’avvocato spiega: “La trattativa sul petrolio ci fu, ma alla fine non si perfezionò”.

Salvini: “Non ho invitato io Savoini a Moasca”

Il riferimento è alla registrazione audio di un incontro avvenuto il 18 ottobre 2018, all’Hotel Metropol di Mosca, nel quale Gianluca Savoini e altri cinque uomini, tre russi e due italiani, avrebbero parlato dei termini di un possibile accordo che avrebbe dovuto incanalare segretamente circa 65 milioni di dollari del petrolio russo alla Lega, per finanziare la campagna elettorale per le Europee 2019. Intanto è polemica sulla presenza di Savoini ad alcuni incontri tra Russia e Italia. In particolare, sono due gli episodi che fanno discutere: quello di Mosca, nell’ottobre 2018, e quello a Villa Madama nell’incontro bilaterale con Putin. Salvini ha affermato che in quelle due occasioni “Savoini non era invitato dal ministero dell’Interno”. E ha incalzato: “Che ne so cosa ci facesse al tavolo (a Villa Madama, ndr)? Chiedetelo a lui”. Savoini, secondo le notizie diffuse dalla stampa, in queste occasioni avrebbe agito da intermediario per far arrivare fondi russi nelle casse del Carroccio. “È tutto ridicolo. Non abbiamo mai chiesto un rublo, un dollaro, un gin tonic, un pupazzetto a nessuno”, ha ribadito ieri Salvini. E sulla richiesta del Pd (sostenuta in parte dal M5S) di costituire commissioni d’inchiesta sui finanziamenti ai partiti, Salvini ha aggiunto: “Non c’è nessun problema. Ne facciano anche sette otto”.






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