Fondi Lega-Russia, Di Maio attacca Salvini: “Svia l’attenzione”


Anche Luigi Di Maio, dopo il premier Giuseppe Conte, va all’attacco di Matteo Salvini sulla vicenda dei presunti fondi russi alla Lega e chiede all’alleato di governo di riferire in Parlamento. “Chi vuole incontrare i sindacati lo può fare. Quello che però mi dà noia in questo momento è che lo si faccia per sviare da una questione molto più grande che è quella di un vicepremier che secondo me deve andare a riferire in Parlamento sulla questione Russia”, dice il leader del M5s facendo riferimento all’incontro avvenuto tra Salvini e i sindacati al Viminale sulla nuova manovra. Salvini replica così alla richiesta: “Certo che vado in Parlamento. È il mio lavoro. Ci vado bisettimanalmente e per il question time durante il quale rispondo su tutto lo scibile umano, sempre”.

Di Maio: “È giusto che Salvini risponda al Parlamento”

Tornando al caso dei presunti fondi dalla Russia alla Lega e alla richiesta di riferire in Parlamento rivolta a Salvini, Di Maio ha affermato: “Quando il Parlamento chiama è giusto che un ministro, un premier, un vicepremier, un sottosegretario risponda. Soprattutto se si ritiene di essere strumentalizzati, ben venga un chiarimento in Parlamento”. Il leader del M5s poi ha aggiunto: “Sono sicuro che ci andrà e così ci darà anche modo come maggioranza di difenderlo”.

“Voglio parlare delle priorità del Paese”

Di Maio insiste poi per un chiarimento rapido della vicenda che riguarda l’alleato di governo: “Personalmente penso che più ci si negherà a questa possibilità di chiarire come siano andati i fatti e più se ne parlerà”. “Io voglio parlare di lavoro, di imprese, di priorità del Paese, di innovazione, di startup, di mondo dell’artigianato che va supportato, di esportazioni”, aggiunge.






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