Facebook è al lavoro su un chip proprietario che rivoluziona l’addestramento delle IA



Facebook ha una enorme mole di dati da sbrogliare ogni giorno, troppa per essere gestita dai dipendenti in carne ed ossa. Così da tempo utilizza delle intelligenze artificiali. L’AI Chief Researcher dell’azienda ha detto però che Facebook vuole aumentarne l’efficienza, costruendo un chip proprietario pensato per perfezionare il loro addestramento.

Yann LeCun, a capo del dipartimento di ricerca sulle intelligenze artificiali, l’ha raccontato durante una intervista con Bloomberg. In cosa consisterebbe il nuovo super-hardware di Facebook che, nei piani della compagnia, fungerà da palestra di addestramento per gli algoritmi?

In alcuni semiconduttori pensati per gestire ogni singolo dato in una volta sola, creando in questo modo delle intelligenze artificiali sofisticate in tempi notevolmente ridotti rispetto a quelli richiesti adesso.

Oggi le GPU —che pure rimarranno uno strumento importante per il deep learning, dice LeCun—, sono disegnati per montare le intelligenze artificiali quando sono già belle che pronte. Fa un paragone con il cervello umano: quando apprendiamo non devono essere attivati tutti i nostri neuroni, eppure nel processo di apprendimento i chip attuali processano informazioni da tutti i nodi delle reti neurali, e questo ad ogni step del processo di computazione. Una procedura molto poco efficace. Da qui la creazione di hardware ottimizzati per lo scopo.

Certo, sfornare una tecnologia proprietaria, prodotta in casa, richiede un notevole sforzo economico da parte dell’azienda, ma sul lungo periodo Facebook pensa di risparmiare diversi soldi, non dipendendo più dall’hardware fornito da produttori terzi.

Inoltre, come già detto, si parla di un notevole aumento dell’efficienza di Facebook sul fronte intelligenze artificiali. Che Facebook fosse al lavoro per creare un team interamente dedicato allo sviluppo di tecnologie legate all’IA, e in particolare ad hardware progettati per uno scopo come questo, era già stato anticipato a più riprese, ma oggi arriva una conferma importante, che per giunta ci dice pure che l’azienda sarebbe già a buon punto.



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