Facebook chiude il programma Onavo a seguito dei problemi con la privacy



A seguito del clamore scatenato dalla pubblicazione dei rapporti, Facebook ha annunciato la chiusura del programma Onavo VPN. L’applicazione è stata rimossa da Google Play di Android e l’App Store di Apple.

Il VPN, tecnicamente, era stato lanciato per limitare ad altre applicazioni di utilizzare troppi dati e di mantenere le informazioni sicure, ma come svelato da varie ricerche di mercato l’azienda la usava anche per effettuare delle ricerche di mercato.

Onavo ha infatti consentito a Facebook di monitorare il tempo che le persone spendevano su internet ed i dati mobili e WiFi utilizzati dalle applicazioni, oltre ai siti web visitati. Il programma ha consentito alla società di Mark Zuckerberg di raccogliere una quantità tale di dati che il social network si è convinto ad acquistare Whatsapp, in una delle operazioni di mercato più importanti degli ultimi anni.

La società non solo ha annunciato la rimozione dell’applicazione dai principali social network, ma anche la chiusura del programma, il che provocherà non pochi problemi in termini di ricerche di mercato. “Stiamo spostando il nostro focus su ricerche di mercato basate sulle ricompense, il che vuol dire che stiamo per chiudere il programma Onavo” ha affermato un portavoce a TechCrunch.

Proprio TechCrunch ha scoperto che la società di Menlo Park ha utilizzato il codice di Onavo in un’altra applicazione battezzata “Facebook Research” e che consentiva a Facebook di monitorare le attività degli utenti tramite l’installazione di un certificato Enterprise.



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