Europee, Calenda a Tribù: per Pd decoroso il 25%. VIDEO


“Non ho velleità di fare il segretario del Pd”. A dirlo è Carlo Calenda, ospite della nuova puntata di “Tribù – Europa 19”, l’approfondimento di Sky TG24 condotto da Fabio Vitale in onda tutti i giorni dal martedì al venerdì alle 20.20, che racconta l’Italia che si avvicina alle Europee. Il capolista Pd nel Nordest poi aggiunge: “Questo governo deve cessare il prima possibile, se cade noi siamo pronti”. E sulle guide del suo partito: “Con Renzi non ho condiviso tante cose, con Zingaretti lavoro bene perché siamo complementari”. (TUTTI I TEMI DELLA CAMPAGNA ELETTORALEL’INTERVISTA A BERLUSCONIDI MAIO – LO SPECIALE SULLE EUROPEE – IL QUIZ SULLE EUROPEE – LO SPECIALE ELEZIONI – LO SPECIALE SULLE COMUNALI)

“Polemiche del M5s sono costruite”

Interrogato poi sulle tensioni nel governo giallo-verde, Calenda osserva: “Io penso che le polemiche siano costruite, soprattutto quelle del M5s, ad hoc per recuperare consensi. Il vero banco di prova sarà la prossima manovra finanziaria”. E su un ipotetico dialogo tra Pd e M5s aggiunge: “Lo escludo, il M5s è contrario alla democrazia liberale, persegue un modello che loro chiamano democrazia diretta ma che presuppone lo smantellamento della democrazia liberale”.

“Non mi sono candidato un anno fa perché non mi piacevano le liste”

Alla domanda sul perché si sia candidato alle europee e non per il Parlamento un anno fa, Calenda risponde: “Perché volevo tornare a fare il mio lavoro che è quello di manager, poi non mi piacevano le liste del Pd, non mi piaceva il modo in cui si stava proponendo il Partito democratico. Quindi li ho aiutati, così come ho aiutato +Europa, ho fatto campagna elettorale per loro ma non mi sono candidato. Dopo di che quello che ho visto accadere dopo il 4 marzo è una deriva del Paese che ritengo pericolosissima. Penso davvero che stiamo scivolando dai grandi Paesi fondatori a Paesi come l’Ungheria e la Polonia che non hanno niente a che vedere con noi”.

In Erasmus con Di Maio

Calenda poi spiega di non aver fatto l’Erasmus “perché ho avuto una figlia a 16 anni”, ma tra Matteo Renzi, Nicola Zingaretti, Luigi Di Maio e Matteo Salvini dice che partirebbe con il leader del M5s “perché finalmente riuscirei a fare il passaggio di consegne che non sono riuscito a fare e magari evita di fare qualche fesseria”.


Leggi tutto



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *