Elezioni regionali Sardegna 2019: affluenza


Si sono aperte alle 6.30 le urne negli otto collegi della Sardegna, dove quasi 1,5 milioni di elettori sono chiamati a scegliere il nuovo presidente della Regione fra sette candidati e 58 consiglieri regionali su quasi 1.400 in corsa, suddivisi in 24 liste. (COME SI VOTA – CHI SONO I CANDIDATI) Lo spoglio dei voti comincerà domani, lunedì 25 febbraio, dalle 7, e potrebbe durare l’intera giornata. Sulla tornata elettorale, considerata – come l’Abruzzo – anche un test nazionale in vista delle elezioni europee di maggio, pesa la protesta dei pastori per il prezzo del latte, con rischi per l’ordine pubblico in mancanza di un accordo. (LO SPECIALE ELEZIONI)

Come si vota

L’elettore deve presentarsi al seggio con la tessera elettorale e un documento di riconoscimento. Se la tessera è stata smarrita o si è deteriorata, si può chiedere il duplicato o l’attestato sostitutivo rivolgendosi all’Ufficio elettorale del Comune di iscrizione nelle liste elettorali. Al seggio viene consegnata a ogni elettore un’unica scheda di colore verde con una matita copiativa. Sulla scheda l’elettore può esprimere il proprio voto sia per uno dei 7 candidati alla presidenza della Regione sia per una qualunque delle liste circoscrizionali, anche non collegata al presidente votato (voto disgiunto). È possibile esprimere uno o due voti di preferenza per i candidati consigliere delle liste circoscrizionali indicando il cognome o il nome e il cognome dei candidati prescelti. Se si vota solo per la lista circoscrizionale, il voto si estende al candidato presidente collegato. Si può anche votare solo il candidato presidente, ma in questo caso la preferenza non si estende alla lista circoscrizionale.

La legge elettorale

Il candidato presidente che prenderà più voti farà vincere la sua coalizione ed entrerà di diritto in Consiglio regionale, così come il secondo col maggior numero di preferenze, a completare i 60 seggi dell’Assemblea sarda. Alla consultazione si applica la legge statutaria elettorale del 2013, modificata dalla norma che, per la prima volta, ha introdotto la doppia preferenza di genere. Sulla scheda, quindi, l’elettore potrà esprimere, se vorrà, due preferenze, ma per candidati di sesso diverso.

Chi sono i candidati

A giocarsi la partita, tutta al maschile, sono due coalizioni (centrodestra con Christian Solinas e centrosinistra con Massimo Zedda) e le liste singole di M5S (candidato presidente Francesco Desogus), PdS (Paolo Maninchedda), Sardi liberi (Mauro Pili), Autodeterminatzione (Andrea Murgia) e Sinistra Sarda (Vindice Lecis). La soglia di sbarramento per le prime è il 10%, mentre per le seconde è il 5%.

I risultati

I dati finali, elaborati a cura della Regione Sardegna, si potranno consultare sul sito dedicato gestito dalla Regione, dove oggi saranno pubblicati anche i dati sull’affluenza alle 12, alle 19 e alle 22.






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