Elezioni regionali in Sardegna 2019: i risultati| Sky TG24


Christian Solinas, candidato del centrodestra, è il nuovo presidente della Regione Sardegna (CHI È). Ha vinto con il 47,74% dei voti (1727 sezioni su 1840), superando gli avversari Massimo Zedda (centrosinistra – 33,90%) e Francesco Desogus (M5S – 11,17%). Seguono Paolo Giovanni Maninchedda (3,43%), Mauro Pili (2,32%), Andrea Murgia (1,81%) e Vindice Mario Lecis (0,60%). “Oggi ha vinto la Sardegna”, ha detto Solinas in conferenza stampa. Il segretario del Partito Sardo d’Azione, alleato della Lega, ha sottolineato: “Non ho mai visto un testa a testa, 14 punti di vantaggio rappresentano un dato incontrovertibile”. Il leader della Lega Matteo Salvini: “Su sei consultazioni elettorali, la Lega vince 6 a 0 sul Pd”. Il vicepremier M5s Luigi Di Maio: “Per il governo non cambia nulla”. (IL RACCONTO DELLO SCRUTINIO – FOTO)

Solinas: “Il centrodestra unito vince”

“Girando la Sardegna in lungo e in largo ho incontrato tantissime persone, riscontrando la netta percezione di voglia di cambiamento e i sardi ci hanno premiato”, ha detto Solinas commentando i risultati. “È stato detto che c’era un candidato senza volto. Ciò vuol dire che si è perso contro un candidato senza volto. Un candidato espressione di un partito che ha cento anni di storia e che ha più che raddoppiato i suoi voti. Faccio notare che ad Armungia, paese natio di Emilio Lussu, ha vinto il Psd’Az”, ha rimarcato il neo presidente sardo. “Il mio primo pensiero va alla gente comune, ai sardi che quotidianamente gioiscono e soffrono. Il centrodestra unito rappresenta una formula politica vincente con le forze autonomiste e sardiste”, ha aggiunto Solinas.

Zedda: “Abbiamo battuto il M5S”

In giornata, quando i seggi scrutinati hanno superato la metà, l’avversario di Solinas, Massimo Zedda ha riconosciuto la sconfitta: “Il risultato dà la vittoria al centro destra” , ha detto, aggiungendo di aver “provato a chiamare Christian Solinas e gli ho già mandato un messaggio per augurargli buon lavoro”. Eppure non rinuncia a vedere il lato positivo per il centrosinistra: “Ci davano per inesistenti, invece ci siamo, eccome. Abbiamo battuto il Movimento 5 stelle, la prossima volta batteremo il centrodestra”.

Desogus (M5s): “Era una strada in salita”

Dal canto suo, il candidato governatore del M5s Francesco Desogus ha imputato a “una legge regionale per noi difficile” la strada “in salita” che ha dovuto affrontare il suo movimento. “Ma soprattutto siamo partiti da zero senza tutte quelle liste che sostenevano centrodestra e centrosinistra”, ha aggiunto. Nonostante questo, sottolinea di non essere “già stato convinto di perdere, anche se era una partita molto difficile”.

Le reazioni di Di Maio, Salvini, Conte

Anche i capi politici dei diversi schieramenti in corsa hanno commentato i risultati. A partire proprio dal leader pentastellato Luigi Di Maio. Da una parte, Di Maio ha assicurato che “per il governo non cambia nulla” e ha annunciato “novità importanti per il Movimento”. Ma poi ha aggiunto critico: “Spero invece che per la Sardegna possa cambiare qualcosa ma se governano queste ammucchiate è un po’ difficile”, in riferimento all’unione di più liste civiche che ha caratterizzato gli altri schieramenti. L’altro vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini, si è concertato invece sulla sconfitta del Pd: “Dalle politiche a oggi se c’è una cosa certa è che su sei consultazioni elettorali, la Lega vince 6 a 0 sul Pd. Come in Abruzzo anche in Sardegna è la prima volta che ci presentiamo alle Regionali. Grazie a tutti quelli che hanno deciso di darci fiducia”. Da Sharm El-Sheikh, il premier Giuseppe Conte ha concordato con il suo vice Di Maio, dicendo che “non dobbiamo enfatizzare il ruolo di elezioni regionali: sono importanti per la Sardegna e offriranno degli spunti agli eletti ma sicuramente non ritengo che dagli esiti possano derivare conseguenze sul governo nazionale”.




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