Elezioni regionali in Abruzzo, chi sono i 4 candidati alla presidenza


Tre avvocati e un manager con una laurea in filosofia. Sono quattro gli sfidanti per la poltrona di presidente della Regione in Abruzzo dove, domenica 10 febbraio, sono attesi al voto 1,2 milioni di elettori. In corsa per il posto di governatore, Giovanni Legnini (centrosinistra), Marco Marsilio (centrodestra), Sara Marcozzi (M5s) e Stefano Flajani (CasaPound). La carica è vacante dall’agosto 2018, dopo che Luciano D’Alfonso si è dimesso perché il 4 marzo 2018 era stato eletto senatore col Partito democratico. Si vota anche per designare il nuovo consiglio regionale. I seggi resteranno aperti dalle 7 alle 23 (ELEZIONI IN ABRUZZO: COSA C’E’ DA SAPERE, LE INFORMAZIONI SUL SITO DELLA REGIONE).  Ecco chi sono i candidati alla presidenza.

Giovanni Legnini

Giovanni Legnini, ex presidente del Consiglio superiore della magistratura e a lungo senatore e deputato, prima dei Democratici di Sinistra e poi del Pd, è il candidato del centrosinistra ed è collegato a 8 liste: Pd, Progressisti con Legnini-Sinistra Abruzzo-Leu, Legnini presidente, Abruzzo in Comune, Centristi per l’Europa-Solidali e Popolari per Legnini, Avanti Abruzzo-Idv, Abruzzo Insieme-Abruzzo Futuro, Più Abruzzo-Solidale Liberale Popolare Sostenibile con Legnini. E’ nato nel 1959 a Roccamontepiano (Chieti) e dopo la laurea in Giurisprudenza, è stato avvocato cassazionista fino al 2013, quando è diventato sottosegretario della Presidenza del Cdm durante il Governo Letta. Il 30 settembre 2014 è stato eletto vicepresidente del Csm, carica che ha mantenuto fino al settembre del 2018. Legnini ha annunciato, sul suo sito internet, un “grande piano per rilanciare il lavoro”.

Marco Marsilio

Marco Marsilio è il candidato del centrodestra che ha rimesso d’accordo, ma solo in vista delle regionali abruzzesi, Matteo Salvini, Silvio Berlusconi e Giorgia Meloni, dopo lo strappo tra Lega e Forza Italia per via delle consultazioni che hanno portato al governo giallo-verde. Marsilio, 51 anni, nato a Roma da genitori abruzzesi, è dirigente di Fratelli d’Italia, è stato eletto senatore alle ultime elezioni politiche tra le fila del partito della Meloni ed è sostenuto da 6 liste: Lega, Forza Italia, FdI, Azione Politica, Popolo della Famiglia – Popolari per l’Italia, Udc-Dc-Idea. Marsilio, laureato in Filosofia alla Sapienza, nel 2008 è stato eletto alla Camera dei deputati. Attualmente al Senato è componente della Commissione Bilancio e della Bicamerale sul federalismo fiscale. All’esperienza politica, come si legge nella biografia del sito a sostegno della sua candidatura, ha affiancato negli anni anche esperienze da manager. Marsilio è anche professore a contratto di Estetica, Museologia e Marketing applicato ai Beni culturali all’Università Link Campus. Nel suo programma promette “una Regione del buon vivere e lavorare”.

Sara Marcozzi

Sara Marcozzi, avvocato, è la candidata del M5s. Nata a Pescara, ma cresciuta a Chieti, Marcozzi ha 41 anni. Nel 2014 è stata candidata alla presidenza della Regione Abruzzo, portando per la prima volta nella storia della regione il M5S tra i banchi del Consiglio Regionale a L’Aquila. La sua nuova candidatura è frutto delle “Regionarie”, le “primarie” online del M5S sulla piattaforma Rosseau. Laureata in Giurisprudenza all’Università di Teramo, Marcozzi si è avvicinata nel 2011 al M5s e insieme ad altri ragazzi di Chieti, città dove è cresciuta, ha fondato il primo MeetUp della città teatina. Sul sito “Sara Marcozzi Presidente” è possibile leggere il suo programma accompagnato dal claim “La forza gentile”.

Stefano Flajani

Stefano Flajani, avvocato di 47 anni, è il candidato di CasaPound. Flajani è nato a Teramo nel 1971. E’ l’unico fra i 4 in lizza che non ha un sito internet a sostegno della candidatura. “I punti principali del nostro programma: casa, lavoro, servizi sociali, infrastrutture”, si legge in un post sulla sua pagina Facebook. “CasaPound è l’unica alternativa per gli abruzzesi, perché centrodestra e centrosinistra, al di là di come hanno governato, sono tutti e due orientati verso un sistema capitalistico e privatistico, sia di servizi sia bancario. Noi invece abbiamo un sistema a tutela e a misura del cittadino. Lo dimostriamo con l’attività politica che facciamo ogni giorno e ogni anno”, ha detto Flajani durante un recente confronto tra gli aspiranti governatori all’Ansa.






Leggi tutto



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *