Elezioni europee, Salvini: “Di Maio? Ognuno sceglie le sue alleanze”


“Non ci sono nostalgici estremisti, gli unici nostalgici sono a Bruxelles oggi”. Con queste parole Matteo Salvini ha aperto la conferenza internazionale ‘Verso l’Europa del Buonsenso!’ con Jörg Meuthen (Alternative für Deutschland – Efdd), Olli Kotro (The Finns Party – Ecr) e Anders Vistisen (Dansk Folkeparti – Ecr). L’obiettivo del vicepremier leghista per le elezioni europee di maggio è chiaro: “Diventare il primo gruppo europeo, il più numeroso. Abbiamo l’obiettivo di vincere e cambiare l’Europa” (QUANDO SI VOTA). Nel discorso del ministro dell’Interno non manca però anche un riferimento alle tensioni interne all’esecutivo italiano e ai continui scontri con il M5s: “Le polemiche locali ci interessano poco”, garantisce. Ma sulle allenaze in campo europeo, precisa: “Ognuno si sceglie le sue”.

Salvini: “Cattive compagnie non qui ma governano Ue”

Le alleanze della Lega, ha spiegato il vicepremier, non avranno ripercussioni sull’esecutivo gialloverde, “perché io non commento quello che fanno gli alleati”. “Quando il mio amico Luigi Di Maio va a Parigi a incontrare qualcuno che può mettere in difficoltà il governo italiano”, ha aggiunto, “io non commento, tengo per me le mie riserve perché abbiamo tanto da fare al governo”. E il vicepremier, rispondendo alle critiche sulla presenza di Alternative fur Deutschland nel rassemblement riunito a Milano, ribadisce: “Non ci sono cattive compagnie al tavolo. Le cattive compagnie sono quelle che governano l’Europa”.

“Cancellare processo di adesione della Turchia”

In tema europeo, il leader della Lega ha poi sottolineato che fra gli obiettivi c’è anche quello di cancellare il processo di adesione all’Ue della Turchia che “non è e non sarà mai Europa”. Mentre sul tema delle migrazioni ha spiegato che non c’è contraddizione fra la Lega e i partiti europei contrari alla redistribuzione dei migranti: “Lavoriamo per proteggere le frontiere”, ha detto, e quindi se governassimo l’Europa “la nostra nuova famiglia saprebbe usare i fondi frontex, salverebbe tutti e li porterebbe tutti ai luoghi di partenza”. “L’importante – gli ha fatto eco il tedesco Jorg Meuthen – è che ci sia solo immigrazione legale”.






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