Elezioni Europee, Lega al 34%. Pd al 22%, M5s al 17%


Lega primo partito con oltre il 30% dei voti, Pd sopra al Movimento 5 Stelle. Sono questi i risultati delle elezioni europee in Italia, tornata elettorale a cui sono stati chiamati oltre 51 milioni di italiani (TUTTI I RISULTATI – LE IMMAGINI – TUTTI I DATI). E l’esito delle urne è stato commentato da tutti i principali attori politici italiani, anche per le possibili ripercussioni sul governo Niente crisi, ma niente più come prima, lascia intendere Salvini, che esce trionfatore alle Europee (34,33% alla Lega e 2,2 milioni di preferenze personali) e va in pressing sull’agenda del governo, a cominciare da Tav e Autonomia. Temi indigesti al M5s che subisce una vera disfatta (17,07%). “Una bella lezione”, ammette Di Maio, che non si dimette e chiede a Conte un vertice di governo. A difenderlo ci pensa Di Battista: “Noi non siamo Renzi”, dice. Il Pd è secondo partito col 22,69% e ora pensa al rilancio dell’opposizione. Seggi al Pe anche per Fi, in calo all’8,79% e Fratelli d’Italia che vola al 6,46%. (LA MAPPA DEI RISULTATI IN ITALIA – IN EUROPA – L’ANALISI DEL VOTO – I CANDIDATI PIÙ VOTATI – TUTTI GLI ELETTI – TUTTE LE CURIOSITÀ)

Salvini: “Ridiscuteremo vecchi parametri economici”

“Sono convinto che il nuovo Parlamento europeo e la Commissione europea saranno amici dell’Italia. È cambiata la geografia in Europa”, commenta il vicepremier Matteo Salvini all’indomani del voto che ha visto la Lega affermarsi come primo partito italiano. E lo fa annunciando che “è in arrivo una lettera della commissione Europea sull’economia del nostro Paese”: “Penso che gli italiani – dice il ministro dell’Interno – diano mandato a me e al governo di ridiscutere in maniera pacata parametri vecchi e superati”. Poi ribadisce: “Non mi interessa il riequilibrio dei poteri interni” al governo. Il leader del Carroccio dice che Lega e 5stelle sono “due partiti che ormai da un anno, contro molti se non tutti, superano il 50%. È un unicum a livello continentale e vedremo di usarlo bene”. “La priorità che chiederemo ai 5 Stelle è un progetto fiscale che farà bene al Paese – spiega Salvini – Vogliamo un’Italia che cresce e cresce se le aziende e i lavoratori pagano meno di quanto pagano oggi. È già nel contratto”. Salvini poi, dicendo che “abbiamo già il cronoprogramma”, cita “l’autonomia, che ha un testo base pronto e che è un tema che unisce” e le “grandi opere”. “Questo voto italiano e francese permetterà all’Europa di investire ancora più soldi sui grandi opere, come la Tav e altre infrastrutture stradali, portuali e aeroportuali. È un mandato chiaro: andate e fate”. “Quella sui migranti – aggiunge – sarà la prima battaglia in Europa”. E in Europa Salvini conta di “creare un gruppo con 100-150 parlamentari” che “avanzerà una proposta di governo. Proviamo a salvare l’Europa portandola alle sue radici”. (A RIACE VINCE LA LEGA – LA LIBRERIA DI SALVINI)

Di Maio: “Abbiamo preso una lezione, complimenti alla Lega”

“Per noi le Europee sono andate male, prendiamo una grande lezione e non molliamo”, la dichiatazione dal Mise del leader del M5s Luigi Di Maio, che commenta il calo dei consensi del Movimento. “Ringrazio i 4,5 milioni di italiani che ci hanno votato. E anche chi non ci ha votato perché da loro prendiamo una bella lezione e impariamo. Faccio i complimenti alla Lega, al Pd e a tutti i partiti che hanno incrementato i consensi”, ha proseguito il vicepremier. Quanto alle cause del calo dei consensi, Di Maio sottolinea: “Il M5s sta correndo una maratona, non i 100 metri”. Per il capo politico del Movimento “molta della nostra gente si è astenuta, non è andata a votare”, ma “la gente ora attende risposte: ci sono promesse da mantenere”. Vertice politico in serata del partito per decidere il futuro del M5s. “Richieste di dimissioni di Di Maio? Noi non siamo mica come Renzi o Zingaretti: si lavora sugli errori non sparando contro come fa il Pd. Tutti abbiamo le nostre responsabilità”, replica Alessandro Di Battista lasciando l’incontro.

Zingaretti: “Noi unica alternativa al governo Salvini”

Esulta il Pd, secondo partito oltre il 22%. “Rappresentiamo il pilastro per la riorganizzazione non solo dell’opposizione ma dell’alternativa di quello che adesso possiamo chiamare ‘Governo Salvini'”, commenta il leader dem Nicola Zingaretti. Il segretario del Pd ha confermato l’inizio di “una stagione nuova” con una “crescita omogenea”. Poi sul governo: “Non so come andranno avanti”. “Dopo la forza della Lega siamo quelli che cresciamo di più in Italia. Il Pd è arrivato primo a Milano, Torino, Genova, Bologna, Firenze. Un avanzamento diffuso nel Paese e con forti presìdi nelle principali città italiane. Ringrazio tutti quelli che ci hanno dato fiducia. Ci davano per spacciati, ma gli italiani ci hanno aiutato a voltare pagina”. Il Pd, con +Europa e i Verdi raggiunge il 28%, che secondo Zingaretti è “ancora poco ma è la base per costruire l’alternativa” anche con le forze civiche e con chi “ha paura di un governo demonizzato dalla destra estrema”.

Berlusconi: “Noi indispensabili”

Deludente il risultato di Forza Italia, che si attesta poco oltre l’8%, affermandosi come quarta forza a livello nazionale. “Non c’è alternativa al centrodestra unito”, sottolinea il leader Silvio Berlusconi, che torna a sedere in un seggio da deputato. “Siamo ancora indispensabili, senza Forza Italia il centrodestra perde. Più di questo non si poteva fare, ho dato il massimo”. “L’oggettiva sconfitta dei Cinque Stelle e il risultato della Lega confermano la possibilità e la necessità di costruire un’alternativa di centro-destra”, ha aggiunto Forza Italia in una nota.

Meloni: “Un’altra maggioranza c’è, noi pronti”

La leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni parla di un “risultato straordinario, unico, che non era previsto”. E aggiunge: “Siamo la sorpresa di queste elezioni”. Il suo schieramento si attesta al 6,4%: un dato “oltre le previsioni dei sondaggisti”, insiste Meloni. Mentre a livello nazionale, incalza: “Il messaggio è che gli italiani hanno votato per consegnare un’altra maggioranza rispetto a quella di oggi”. Per la leader di Fdi “c’è un’altra maggioranza possibile, formata da Lega e Fdi. Gli italiani hanno detto che non vogliono il M5S al governo, siamo pronti ad assumerci la nostra responsabilità”.






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