Elezioni europee, La Sinistra: i punti del programma elettorale


La Sinistra chiede un nuovo welfare europeo, un’attenzione maggiore ai bisogni dei cittadini, un sistema di accoglienza efficiente, l’attuazione di politiche ambientaliste e nuove politiche economiche incentrate più sul lavoro che sulla finanza e le banche. 

Contro il neoliberismo e i nazionalismi. Stop austerità

L’Europa che La Sinistra si propone di costruire si fonda “sulla democrazia reale e sull’autodeterminazione di donne e uomini; è necessario rompere la gabbia neoliberista definita dai trattati e porre fine alle politiche di austerità”. Lotta ai razzismi e ai nazionalismi. Il Fiscal Compact deve essere cancellato. Vanno radicalmente riscritti i trattati, cambiando i parametri arbitrari di Maastricht.

Europa più democratica, no ai paradisi fiscali

In base la programma, vanno ampliati i poteri del Parlamento Europeo a scapito degli organismi intergovernativi come il Consiglio e la Commissione. La Banca Centrale Europea deve essere sottoposta al potere di indirizzo del Parlamento Europeo. Vanno potenziate tutte le forme di espressione e di democrazia diretta dei cittadini su scala europea. Stop ai paradisi fiscali e alla finanza tossica.

Un Green New Deal per natura, clima e transizione ecologica dell’economia

Le politiche commerciali europee devono essere subordinate al rispetto dei diritti del lavoro e alla salvaguardia della natura, attraverso la definizione di standard retributivi e ambientali. Programma di riconversione ecologica con investimenti nelle filiere industriali, dei trasporti, dell’efficienza energetica e nelle fonti rinnovabili, pari ad almeno il 3% del Pil europeo. Il Piano interverrà anche per la salvaguardia dal rischio sismico e idrogeologico. Necessario bloccare le grandi opere inutili e dannose, come la TAV Torino-Lione.

Riduzione orario di lavoro, salario minimo europeo e welfare

Riduzione generalizzata dell’orario di lavoro a 32 ore settimanali a parità di salario, modificando la direttiva europea sulle condizioni e gli orari di lavoro. Questo significa rimettere in discussione le controriforme pensionistiche, che in Europa, hanno ovunque aumentato l’età pensionabile. E’ necessario definire un salario minimo orario a livello europeo, che contrasti i processi di dumping sociale. Introduzione di una “scala mobile” europea, cioè un sistema di indicizzazione automatica dei salari in tutta Europa.

Per un’Europa femminista. Per l’autodeterminazione e la libertà delle persone

Piena parità di accesso nel mondo del lavoro, in un Europa che vede le donne guadagnare il 16% meno degli uomini. Reale autodeterminazione sulle proprie vite e i propri corpi: pieno diritto alla salute sessuale e riproduttiva, accesso alla fecondazione assistita, anche eterologa. Affermazione dei diritti delle persone LGBTQI: l’introduzione del matrimonio egualitario, il diritto all’adozione anche a single, per riconoscere il desiderio di maternità e paternità di tutte e tutti.

Diritto alle migrazioni e contrasto alla militarizzazione

La Sinistra vuole un’Europa dell’accoglienza, antirazzista e inclusiva. Tutela dei diritti dei migranti attraverso l’armonizzazione estensiva delle norme per l’ottenimento della cittadinanza, garantendo in ogni paese lo ius soli. Va contrastata la tendenza alla militarizzazione, coerentemente chiediamo il superamento della Nato, che appartiene, non con merito, ad un’altra epoca storica.






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