Dl Famiglia, Di Maio: in gioco tenuta governo. Fontana: no coperture


Ancora tensione nel governo gialloverde. L’ultimo campo di scontro è l’annunciato decreto sulla famiglia, su cui il vicepremier e leader del M5s Luigi Di Maio ha espresso parole chiare: “In questo governo possiamo dividerci su tutto, ma non sulla famiglia. Su questo decreto si gioca il destino è la tenuta del governo. Vedo ostruzionismo non costruzionismo”. Poi aggiunge: “Spero non ci siano rotture, ma se mi si impedisce, come ministro del Lavoro, di fare un decreto sulla famiglia, allora il tema non è l’oggetto dell’iniziativa M5S. Qui si vuole andare sempre e comunque contro il Movimento e quello che fa”. Su Facebook, poi, rincara la dose: “Mi prendo anche gli attacchi e gli insulti senza piagnucolare come fa qualcun altro, ma se qualcuno blocca un provvedimento che punta a stanziare un primo miliardo per le famiglie solo per il gusto di aggredire il MoVimento 5 Stelle no, non ci sto!. L’importante è fare le cose, non sabotarle”. In giornata, fonti del M5s avevano fatto sapere all’Ansa: “Lo staff del ministro della Famiglia Lorenzo Fontana nel corso del pre-consiglio sta sabotando il decreto Famiglia portato da Luigi Di Maio e concordato con il Forum delle Famiglie. Siamo sconcertati. La Lega pur di racimolare qualche consenso e fare titolo colpisce tutte le famiglie italiane”.

Fontana: “Niente coperture, dice bugie”

Dopo poco è arrivata, piccata, la replica del ministro per la Famiglia – in quota Lega – Lorenzo Fontana: “Leggo dal documento della Ragioneria dello Stato che il decreto che ha presentato Di Maio, e sul quale ha scatenato forti accuse nei miei confronti e nei confronti della Lega, non avrebbe le coperture. Mi spiace notare che da diverso tempo, in particolar modo oggi, il vicepremier Di Maio dica menzogne nei miei riguardi e nei confronti dei miei collaboratori”. Il ministro poi ha aggiunto: “Gli ricordo che la menzogna è un atto di corruzione morale, indice di una predisposizione alla disonestà’. Di Maio non si prenda gioco di temi seri come la famiglia – che ha capito da poco essere composta da una mamma e un papà – e il calo demografico. Argomenti di cui Di Maio ha iniziato a occuparsi una settimana fa e in campagna elettorale”.

Ragioneria di Stato: “Criticità su coperture”

Sulle coperture per il decreto Famiglia esistono delle criticità in quanto il Fondo per la natalità è finalizzato a utilizzare risorse – derivanti da reddito di cittadinanza – nell’anno corrente ma, ai fini della competenza di bilancio, innesca uno sconto che ricade sul bilancio dell’anno successivo. E’ questo il senso del parere della Ragioneria Di Stato, un documento che circola in ambienti parlamentari della maggioranza e che sarebbe finito sul tavolo del pre-consiglio di questo pomeriggio. “L’utilizzo delle risorse, una volta affluite nel Fondo, deve avvenire con pagamenti entro l’anno di competenza dell’originario stanziamento di bilancio, altrimenti, se utilizzati in anni successivi comporterebbero nuovi e maggiori oneri in termini di fabbisogno e indebitamento netto da compensare sui saldi di finanza pubblica”, si legge nel documento secondo cui la “tempistica risulterebbe ulteriormente aggravata se le risorse del Fondo per il reddito di cittadinanza siano già state versate dal Ministero del Lavoro al conto di Tesoreria centrale intestato all’Inps”.






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