Di Maio annuncia il “mandato zero” per i consiglieri comunali, l’ironia sui social



“Abbiamo deciso di introdurre il cosiddetto “mandato zero” per consiglieri comunali e per i consiglieri di municipio”. Così il vicepremier e capo politico del M5s Luigi Di Maio ha annunciato una proposta, già anticipata a febbraio, con un video-tutorial che è stato postato sul Blog delle Stelle. Il video, della durata di 10 minuti, ha però scatenato l’ironia di molti utenti sui social che hanno commentato in modo spiritoso l’introduzione della novità, che dovrà essere votata sulla piattaforma Rousseau.

Come funziona il mandato zero

“Che cos’è il mandato zero? È un mandato, il primo, che non si conta nella regola dei due mandati, cioè un mandato che non vale”, spiega Di Maio. “Ora voglio essere molto chiaro: il mandato zero e l’eventuale introduzione del mandato zero, se vorrete votarlo come iscritti, varrà solo e soltanto per i consiglieri comunali e per i consiglieri di municipio”. Di Maio prosegue spiegando il funzionamento del mandato zero: “Se tu vieni eletto consigliere comunale o di municipio al primo mandato e lo porti avanti tutto e poi decidi di ricandidarti e non diventi né presidente di municipio né sindaco, allora il tuo secondo mandato, quello precedente, cioè il mandato zero, non vale”.

Ironia sui social

La proposta, che in pratica consente una deroga alla “regola dei due mandati”, uno dei capisaldi storici del M5s, ha quindi scatenato le critiche del web ma anche le prese in giro sui social. In molti hanno ritrovato un tweet dello stesso Di Maio, risalente al 2018, in cui il leader del Movimento garantiva: “La regola dei due mandati non è mai stata messa in discussione e non si tocca”. Il profilo satirico VujadIn Boskov ha scritto: “Di Maio è come presidente di federcalcio che a metà campionato decide che per espellere giocatori servono tre cartellini gialli”. Il profilo Twitter dell’agenzia funebre Taffo, nota per la propria efficace strategia comunicativa, ha commentato: “Vi ricordiamo che il mandato zero non vale per le funzioni funebri. Si entra una volta sola”. E poi c’è chi scrive, ironizzando sui conteggi sfasati: “Ma perché, voi il primo caffè della giornata lo contate?”.


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