Di Battista attacca Napolitano: “Si piegò a intervento in Libia”


“L’Europa avrà un futuro se si sgancerà dagli americani, guardiamo oltre gli assetti post Seconda guerra mondiale”. Così Alessandro Di Battista, nella trasmissione di Rai 3 Mezz’ora in Più, è tornato sulla situazione in Venezuela: “Non ho mai detto che essere neutrale vuol dire stare con Maduro, sono fake news. Legittimare un signore presidente dell’Assemblea che si è auto legittimato vuol dire soffiare sul fuoco”. Poi, l’esponente del M5s ha parlato anche del rapporto Italia-Francia dopo l’incontro tra lui, Di Maio e i gilet gialli con il conseguente richiamo dell’ambasciatore francese da parte di Parigi.

“Smorzare i toni? Non dimentico epiteti dei francesi”

“Noi crediamo nell’Europa come spazio comune, sennò non ci presenteremmo alle elezioni. Io voglio un seggio dell’Europa all’Onu e pretendo una decolonizzazione che non c’è mai stata in Africa, in questo sono molto più europeista di Macron”, ha detto Di Battista. E sui gilet gialli: “Non era il caso per Di Maio incontrare i gilet gialli? No, non lo credo. Allora Macron non doveva incontrare Renzi dopo la formazione del governo italiano e firmare manifesti contro i populisti – ha aggiunto l’ex deputato – Se Macron lo vede come lesa maestà è un problema suo. Smorzare i toni? Non dimentico epiteti dei governi francesi, come ‘lebbra’ parlando del nostro governo”.

“Non possono farci la morale”

Secondo Di Battista, le istituzioni italiane “devono incontrare al più presto quelle francesi per parlare di punti politici, del futuro dell’Europa. La crisi diplomatica – prosegue – va risolta a testa alta. Bisogna risolvere nella prossima Commissione Ue alcuni nodi chiave per il futuro dell’Europa. Ad esempio – aggiunge l’esponente M5s – tagliare gli stipendi dei commissari europei. Ma mi chiedo: si può essere paladini dell’Europa e mettersi al di fuori delle regole europee?”, afferma, criticando il presidente francese Emmanuel Macron. Poi attacca l’esecutivo francese anche sulla questione migranti: “Il governo di Parigi non può fare la morale a noi sul razzismo quando i loro gendarmi alcune settimane fa hanno sbattuto i migranti alla frontiera in una foresta come cani”.

“Chiedano scusa per la Libia. Napolitano si piegò”

Prima di concludere, Di Battista critica duramente l’attacco francese a Tripoli e l’appoggio italiano: “La Francia chieda scusa per l’intervento scellerato in Libia nel 2011 che ha provocato esodo dei migranti e migliaia di morti. Ha deposto un dittatore e Napolitano si è piegato in modo vile. Berlusconi ancora di più perché era contrario”. “Mattarella non si sarebbe mai comportato come Napolitano”, ha aggiunto, dopo aver rifiutato di scusarsi per il termine “vile” per Napolitano come richiesto dalla conduttrice Lucia Annunziata. Infine, un riferimento a Sanremo e alla vittoria dell’italo-egiziano Mahmood: “Mi scandalizza che la politica sia entrata pure a Sanremo, non certo la canzone di Mahmood. Esistono tanti tipi razzisti in Italia, anche quelli che utilizzano la vittoria di un cittadino italiano a scopo elettorale”.






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