Devotion rimosso da Steam sull’onda delle proteste degli utenti cinesi



A pochi giorni dalla commercializzazione di Devotion su PC, i vertici di Valve scelgono di rimuovere l’evocativo horror degli autori taiwanesi di Red Candle dalle pagine di Steam, decidendo così di cedere alle critiche mosse dal pubblico cinese del proprio store digitale.

La sorprendente scelta operata dall’azienda di Gabe Newell viene infatti “giustificata” dalla presenza, nella dimensione a tinte oscure dell’ultima avventura horror realizzata dagli sviluppatori dell’ottimo Detention, di un elemento di gioco ritenuto come offensivo da una fetta dei videogiocatori cinesi.

Esplorando le claustrofobiche ambientazioni di Devotion, infatti, diversi utenti hanno notato la presenza di un disegno con Winnie the Pooh e Xi Jinping, presidente della Repubblica Popolare Cinese, che li ritrae con la scritta “idioti” (dall’inglese “moron”)

La spinosa questione politica legata alle rivendicazioni di indipendenza di Taiwan e all’attrito tra il governo dell’isola e la Cina ha contribuito ad alimentare ulteriormente il clima di scontro venutosi a creare dal lancio di Devotion, portando così Valve a intervenire ritirando il titolo da Steam.

Interpellati dai colleghi di Kotaku, i dirigenti di Red Candle hanno provato a chiarire la situazione e a stemperare i toni della diatriba spiegando che la presenza dell’immagine incriminata non era prevista e che, proprio per questo, hanno provveduto a rimuoverla con l’aggiornamento pubblicato il 21 febbraio scorso. Il gesto, evidentemente, non è servito a ricucire lo strappo con la community: la pagina Steam di Devotion, infatti, non è stata ancora riaperta e tutti i link continuano a reindirizzare gli interessati alla homepage del negozio digitale.



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