Denuvo è già stato violato “per colpa” della Ultimate Edition



L’accesso anticipato a Jump Force da parte degli acquirenti della Ultimate Edition dell’ambizioso picchiaduro crossover di Bandai Namco permette al collettivo di cracker conosciuto come CODEX di violarne il DRM Denuvo, il chiacchierato sistema di protezione anti-tamper utilizzato da molti altri attori dell’industria.

Il muro eretto dai vertici di Bandai Namco per difendersi dalla pirateria è così crollato a ridosso della commercializzazione di Jump Force, la cui versione “standard” è prevista in uscita per il 15 febbraio su PC, PlayStation 4 e Xbox One.

La violazione dell’ultima versione di Denuvo da parte della scena dei cracker coglie di sorpresa l’azienda austriaca specializzata nella realizzazione di applicativi e sistemi di anti-manomissione di software, recentemente finita nell’occhio del ciclone per le falle della versione del DRM impiegato per “proteggere” titoli come God Eater 3 e Resident Evil 2 Remake.

Diversi altri videogiochi in procinto di essere pubblicati su PC utilizzeranno Denuvo, come Metro Exodus o Devil May Cry 5: se lo sparatutto a mondo di 4A Games e l’action di Capcom dovessero utilizzare la medesima versione del sistema anti-tamper impiegato dagli autori di Jump Force, allora la situazione potrebbe aggravarsi ulteriormente e rendere ancora più difficile un intervento da parte dei programmatori di Denuvo prima che i due titoli in questione vedano la luce dei negozi rispettivamente il 15 febbraio e il 5 marzo.



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