Decreto sicurezza bis, Di Maio: “Temo serva a coprire il caso Siri”


“Non vorrei che il dl sicurezza Bis fosse un’ennesima iniziativa per coprire il caso Siri e per coprire quello che è successo sulla corruzione in queste ultime tre settimane”. Così il vicepremier Luigi Di Maio torna a polemizzare con la Lega sul testo, composto di 12 articoli, completato dal ministro dell’Interno Matteo Salvini. Il decreto, ieri, era già stato criticato da fonti del Movimento che lo ritengono “il segno della disperazione di Salvini che non ha concluso nulla sui rimpatri e ora si inventa cose perché non sa come giustificare il suo fallimento”.

“Lega sia coerente con il contratto”

Parlando a margine di un’iniziativa del forum delle associazioni familiari, il ministro del Lavoro ha poi chiesto agli alleati di governo di rispettare gli accordi presi a inizio legislatura. “Leggo di telefonate di esponenti leghisti per tornare con Fi – ha detto Di Maio – ma alla Lega dico: siate coerenti con il contratto di governo e votate la proposta di legge sul conflitto di interessi”.

Il dl sicurezza bis

Ieri, mentre riesplodeva la polemica sui migranti, Salvini ha completato un decreto sicurezza bis nel quale compaiono misure più severe per contrastare il traffico di migranti. Il testo introduce nuove norme, tra le quali alcune che chiariscono le competenze dei vari ministeri a proposito di sbarchi con modifiche al Codice della Navigazione. In particolare, nell’articolo 2, le competenze del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli, vengono limitate alle sole finalità di sicurezza della navigazione e di protezione dell’ambiente marino.

Lo scontro sul tema migranti

Le polemiche tra M5S e Lega sono ricominciate dopo il salvataggio di 36 persone da parte di una nave della Marina Militare. L’intervento era stato criticato dal ministro Salvini, mentre Toninelli aveva chiarito che c’erano “degli obblighi da rispettare” spiegando che “quando c’è una imbarcazione che prende acqua, che non ha dei sistemi di sicurezza tali da salvare chi sta a bordo, è obbligatorio intervenire”.






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