Conte vede Salvini e Di Maio: “Ripartire con chiarezza”


Dopo i risultati delle elezioni europee, (LO SPECIALE – I RISULTATI – LE REAZIONI – I CANDIDATI ELETTI) amministrative (TUTTI I RISULTATI) e delle Regionali del Piemonte (I RISULTATICHI È IL NUOVO PRESIDENTE) è tempo di bilanci e valutazioni in casa del governo giallo-verde. La tornata elettorale che ha segnato il trionfo della Lega e la discesa del M5s ha spinto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte a incontrare, separatamente, i suoi due vicepremier, Matteo Salvini e Luigi Di Maio: “Il Governo del cambiamento deve ancora completare buona parte del suo programma – si legge in una nota del premier – Ho elaborato un’agenda fitta di misure e provvedimenti da attuare che ci impegnerà per il resto della legislatura. Ho chiesto a entrambi i Vicepresidenti di accelerare i confronti e le valutazioni che sono in atto nell’ambito di ciascuna forza politica, in modo da poter ripartire già nei prossimi giorni con chiarezza di intenti e determinazione di risultati”. Nel primo pomeriggio, poi, Conte è salito al Quirinale per riferire al presidente della Repubblica Sergio Mattarella e, più tardi, ha ricevuto a Palazzo Chigi il ministro dell’Economia Giovanni Tria, nel giorno in cui tra l’altro è arrivata la lettera della commissione Ue sulla mancata riduzione del debito da parte dell’Italia. Nei prossimi giorni, chiariti gli intenti, sarà la volta di un confronto con tutto l’esecutivo.

Conte: confronti sulle misure utili a rilanciare l’azione di governo

Con Salvini prima e Di Maio poi, scrive Conte nella nota, “ho avuti lunghi colloqui, che hanno costituito l’occasione per scambiare alcune valutazioni sugli esiti dell’ultima consultazione elettorale, sulla nuova composizione del Parlamento europeo e sulle procedure di nomina nelle Istituzioni europee”. (LA MAPPA DEI RISULTATI IN ITALIA – IN EUROPA – L’ANALISI DEL VOTO – I CANDIDATI PIÙ VOTATI – TUTTI GLI ELETTI – TUTTE LE CURIOSITÀ) “Il confronto è stato serio e approfondito – aggiunge – ed è servito a operare una ricognizione delle varie misure che tornano utili a rilanciare l’azione di governo”. Il premier dice di aver “raccolto le indicazioni dei Vicepresidenti sulle misure di governo che stanno a cuore alle rispettive forze politiche e, per parte mia, ho riassunto le varie iniziative e i vari provvedimenti che giudico assolutamente strategici per il bene del Paese”.

Salvini: “Piena sintonia con Conte, fare presto e bene”

Una lista di intenti e priorità quindi, e secondo Salvini “con Conte c’è stata piena sintonia sulle tante cose da fare. Ma gli ho detto di fare presto e bene. Dobbiamo continuare come fatto negli ultimi mesi, considerando chiusa la parentesi delle polemiche e degli insulti dell’ultimo mese. Una cosa che considero elettorale. Certo che se continuano gli insulti non ci sono altre maggioranze…”, si andrebbe a votare. Ai primi posti della lista di cose da fare del leader leghista la sicurezza, la riforma fiscale e l’autonomia differenziata per le Regioni. “Vertice a tre? Certamente non oggi, né domani. Domani votano su Di Maio, non voglio fare forzature”, ha detto poi il ministro dell’Interno a chi gli chiedeva di un’eventuale convocazione di un vertice a tre, tra Conte e i due vicepremier.  E sul voto chiesto dallo stesso Di Maio sul suo ruolo da leader, Salvini dice: “Lasciamo che scelgano i militanti dei 5 Stelle, a me interessa lavorare come abbiamo fatto nei primi mesi sulle cose”.

L’incontro con Mattarella

Per quanto riguarda l’incontro tra Conte e Mattarella, si è trattato di un colloquio “interlocutorio” nel quale il premier si è mostrato “moderatamente ottimista” sulla possibilità che l’azione di governo possa proseguire. Conte, si è appreso, ha fatto capire che se, come crede e spera, potrà andare avanti ci sono una serie di punti programmatici che il suo governo deve completare. Nell’incontro si è anche parlato del vertice europeo informale di ieri e del metodo per le nomine alla Commissione Ue.






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