Conte: “Non vogliamo nuove tasse, non creiamo panico sociale”


“Non creiamo panico sociale, non vogliamo creare nuove tasse”. A chiarirlo è il premier Giuseppe Conte, che si trova a New York per partecipare all’Assemblea generale dell’Onu. Dopo il leader del M5s Luigi Di Maio, anche il presidente del Consiglio ci tiene così a smentire le tensioni all’interno dell’esecutivo sull’ipotesi di nuove tasse, a cominciare da quella sulle merendine. “Da una mera battuta detta a un giornalista, rispondendo ad una domanda sulle merendine, ho detto non lo escludiamo, ma non è una misura concreta e definita, non vogliamo creare nuove tasse”, il messaggio di Conte, che ha aggiunto: “Il governo non sta lavorando per una nuova tassazione, il nostro obiettivo è alleviare la pressione fiscale”. Come ottenerla? “Lo spread che si abbassa ci consente di recuperare risorse” e altre arriveranno dalla spending review, spiega il premier (IL SONDAGGIO QUORUMLE INTENZIONI DI VOTO DEGLI ITALIANI).

“Meno Iva e liberare risorse per cuneo fiscale”

Secondo Conte, la direzione della politica economica “è molto chiara: abbassare l’Iva e liberare risorse per il cuneo fiscale. Questi fondi che andremo a recuperare saranno a favore dei lavoratori. Vogliamo fare in modo che i lavoratori abbiano in busta paga più soldi da spendere. Questo è il modo migliore per incrementare i consumi interni perché favorisce le famiglie”, ha aggiunto, commentando poi il dato dell’abbassamento dello spread: ”L’abbassamento dello spread sostanzioso è un segnale di fiducia da parte della comunità internazionale e dei partner politici. Faremo di tutto per sfruttarlo al massimo”.

“Sbloccati 12mila posti nelle forze dell’ordine”

In giornata, il presidente del Consiglio ha annunciato lo sblocco per le assunzioni nelle forze dell’ordine: ”Sbloccati 12mila posti nelle forze dell’ordine – ha scritto -. Si tratta di nuove assunzioni per Carabinieri, Polizia di Stato, Guardia della Finanza, Vigili del Fuoco e Polizia Penitenziaria. L’attenzione al settore e la sicurezza dei cittadini rimangono una priorità per il Governo”. Rispondendo invece alle domande dei giornalisti sul fronte migranti e la possibilità di un meccanismo di redistribuzione automatica delle quote in Ue, Conte ha sottolineato: “Non accetteremo alcun meccanismo che possa risultare incentivante per nuovi arrivi, la nostra politica è molto rigorosa e non arretreremo di un millimetro, l’Italia deve decidere chi arriva nel suo territorio”, nel rispetto delle convenzioni, ma “uno Stato sovrano deve contrastare l’immigrazione clandestina”.

“Italia vuole ruolo leadership su Green New Deal”

“L’Italia vuole la leadership nel mondo e il primato sul tema del Green New Deal”: questo il messaggio che il premier invierà all’Assemblea generale dell’Onu. “Questo – ha spiegato il premier appena giunto a New York – non significa ovviamente tassare il nostro sistema produttivo per liberare risorse, ma significa però creare incentivi per riorientare tutto il sistema in quella direzione”.






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