Conte e Salvini, lo scontro sulla Russia e sul governo. VIDEO



Maggiore chiarezza sulla Russia

E’ il premier ad attaccare e rimprovera a Salvini di non aver chiarito la vicenda russa: “Quando il Presidente del Consiglio si presenta in Aula per rendere un’informativa richiesta dal Parlamento il rispetto delle istituzioni impone di rimanere in Aula ad ascoltarlo e non c’è ragione –scandisce Conte – che possa giustificare un allontanamento”. Salvini replica a suo modo: “Rifarei tutto” dice.

L’affondo di Renzi

 “Salvini faccia chiarezza sulla Russia- ribadisce dai banchi dell’opposizione Matteo Renzi– “quereli Savoini, perché non può esistere democrazia occidentale nella quale c’è il sospetto della più grande tangente mai chiesta da chi lavorava con lei”. La reazione del leader leghista è immediata: gli occhi verso il cielo, la testa rovesciata indietro in segno di disperazione……gesto eloquente più di molte parole.

Elezioni sì elezioni no

Anche sull’opportunità di elezioni a settembre lo scontro è a tre. Aprire la crisi in pieno agosto- afferma Giuseppe Conte- è irriguardoso verso il Parlamento, ”una grave imprudenza istituzionale” che provoca una spirale di “incertezza politica”. “Chi ha paura del voto non è un uomo libero” risponde Salvini: non c’è motivo per non votare in autunno. E anche su questo tema l’altro Matteo dice la sua: “No si è mai votato in autunno, c’è da evitare l’aumento dell’Iva e serve un governo non perché noi ci vogliamo tornare ma perché l’aumento dell’Iva porta crisi dei consumi…non è un colpo di Stato cambiare il governo ma un colpo di sole…questo è il Parlamento non il Papeete”. 

Il Governo che verrà

Giuseppe Conte, alla fine di un lungo discorso, annuncia le sue dimissioni, che consegnerà nelle mani del Presidente Mattarella. “Le decisioni della Lega mi hanno obbligato a mettere fine a questo Governo”- dice- “l’azione dell’esecutivo si arresta qui.” Matteo Salvini pensa al futuro e si rivolge agli ex alleati: “Se volete completare le riforme noi ci siamo. Se volete governare con Renzi auguri…”. L’ex segretario del partito democratico toglie ogni possibile di dubbio: “Colleghi del M5s, non so se voteremo lo stesso governo, io non ne farò parte.





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