Consultazioni governo, il discorso di Luigi Di Maio per il Movimento 5 Stelle: “Non lasciamo la nave affondare”



“Il voto non ci intimorisce affatto, ma il voto non può essere la fuga dalle promesse fatte agli italiani. Abbiamo tante cose da fare”. E ancora: “Non lasciamo la nave affondare”. Parla così il leader del M5S Luigi Di Maio al termine delle consultazioni con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella (LE CONSULTAZIONI: LIVE – COSA È SUCCESSO IL PRIMO GIORNO – LA TRATTATIVA TRA M5S E PD). Il ministro del Lavoro uscente ha spiegato che sono state “avviate interlocuzioni per una maggioranza solida” e ha risposto ai 5 punti messi sul tavolo del negoziato dal Pd con 10 proposte pentastellate: “Abbiamo informato il capo dello Stato di quelli che secondo noi sono obiettivi prioritari per gli italiani, dieci impegni che secondo noi devono essere portati a compimenti”. Si va dal taglio ai parlamentari – presentato come primo punto – a un piano straordinario di investimenti per il Sud (LE CONDIZIONI DEL PD).

“Crisi di governo fa male a milioni di italiani”

“L’esperienza di governo ha segnato il Movimento. Si basava sulla sottoscrizione di un contratto, sulla lealtà tra forze politiche che è stata minata da una rottura unilaterale”, ha sottolineato Di Maio, accusando Salvini. “La crisi di governo – ha aggiunto – ha fatto male a milioni di italiani, basta pensare che a causa della crisi il Consiglio dei ministri non riesce ad approvare leggi che servono a milioni di italiani”. “Qui non si rischia di tornare al 4 marzo ma a una situazione non diversa dalla crisi del 2008”, ha ribadito.

I 10 punti: da taglio parlamentari a legge su conflitto di interessi

Di Maio ha elencato le proposte del M5s, a cominciare dal taglio dei parlamentari, che “deve essere priorità in Aula”. Poi, “carcere a grandi evasori, lotta alle mafie”, “dimezzare i tempi della giustizia e riformare il metodo d’elezione dei membri del Csm, ”un piano straordinario di investimenti per il Sud anche attraverso l’istituzione di una banca pubblica per gli investimenti”, “tutela dei beni comuni, della scuola pubblica e dell’acqua e revisione delle concessioni autostradali”. E ancora: “Un cambio di paradigma sull’ambiente 100 per cento sostenibile, con un new deal, tutti gli investimenti pubblici dovranno avere al centro il cambiamento climatico”; una ”legge sul conflitto e riforma della Rai”, con una tv che sia sul modello della Bbc.





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