Castrazione chimica, maggioranza divisa: M5s vota contro


Maggioranza spaccata sulla castrazione chimica. L’aula della Camera ha bocciato un ordine del giorno di Fratelli d’Italia al Ddl “Codice rosso”, che impegnava il governo ad adottare ogni iniziativa anche normativa per introdurre la possibilità di subordinare alla castrazione chimica la concessione della sospensione condizionale della pena in caso di condanna per reati sessuali. A favore hanno votato solo Fdi e Lega, mentre il M5S si è invece espresso contro. I voti a favore sono stati 126, 383 i contrari, un astenuto. Il governo, con la dichiarazione del sottosegretario Vittorio Ferraresi, si era rimesso all’aula. Il M5s, attraverso fonti parlamentari, sottolinea che “il Movimento è rimasto coerente: per noi la castrazione chimica non può essere una soluzione”. Mentre la Lega replica esprimendo sconcerto per quanto deciso dagli alleati di governo: “Siamo dispiaciuti dal voto 5 stelle con Pd e Fi contro la castrazione chimica, una norma applicata in altri Paesi per limitare la violenza di pedofili e stupratori”, affermano fonti della Lega.

M5s: “Fallite prove per una maggioranza alternativa”

Il M5s afferma riguardo al voto in aula che “se si è trattato di ‘verificare’ una maggioranza alternativa, il tentativo è fallito. Appare evidente che il centrodestra non esiste più, neanche su questi temi”. Le fonti pentastellate fanno notare che anche gli stessi parlamentari della Lega non hanno votato in maniera compatta.

M5S vota contro: “In contrasto con la Costituzione”

Prima della votazione Andrea Colletti del M5s ha annunciato il voto contrario sull’ordine del giorno in quanto “palesemente in contrasto con la Costituzione e con le convenzioni internazionali firmate dall’Italia”. Dopo la votazione, mentre il Pd applaudiva, i deputati di Fdi hanno urlato in coro ‘Nazareno, Nazareno!”. E su Twitter Mariastella Gelmini, presidente dei deputati di Forza Italia, ha attaccato: “La corsa Salvini-Meloni a scavalcarsi a destra si schianta contro i numeri. Su ordine del giorno di FdI sulla castrazione chimica, la maggioranza si è spaccata e Lega e Fratelli d’Italia si sono visti bocciare l’odg con 383 voti. Il convoglio sovranista è deragliato in partenza…”.

D’Uva: “M5s mai per la castrazione chimica”

Il capogruppo del M5s alla Camera Francesco D’Uva sottolinea che il Movimento non sarà “mai” per la castrazione chimica. “Apre una parentesi”, spiega D’Uva, “uno spiraglio che può aprirsi alle pene corporali, una cosa che ci spaventa tanto”, ha aggiunto. E sulla volontà della Lega di riproporre il tema, ha chiarito: “Non è nel contratto di governo”.





Data ultima modifica 03 aprile 2019 ore 17:28


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