Caso Siri, il M5S: “Salvini tiri fuori le ‘palle’ e lo dimetta”


Il caso Siri continua a creare attriti tra le due forze politiche del governo. In un post sul blog del Movimento 5 Stelle, i grillini chiedono alla Lega di “non fare passi indietro” e “di non cambiare sempre discorso, ma di tirare fuori le palle su Siri e farlo dimettere” (LE TAPPE DEL CASO). Per il M5S Salvini dovrebbe mostrare più coraggio e maggiore coerenza. Nel post sono riportate anche le parole che il ministro dell’Interno aveva detto in occasione delle dimissioni della sottosegretaria ai Trasporti Simona Vicari, perché indagata per concorso in corruzione: “Le dimissioni del sottosegretario non mi soddisfano. Non basta chiedere scusa e dimettersi”, ricordano i grillini.

Spadafora: “Non si doveva arrivare a questo punto”

Il sottosegretario M5S alla presidenza del Consiglio, Vincenzo Spadafora, intanto avverte gli alleati di governo: “Non si doveva arrivare a questo punto. La Lega avrebbe dovuto fare di tutto per evitarlo”. Spadafora aggiunge anche di aver apprezzato il comportamento di Conte, sulla questione del sottosegretario indagato Armando Siri, e ritiene “stupido che qualcuno consideri di parte le sue parole. Credo piuttosto che abbia svolto con grande equilibrio la sua funzione: ha parlato con Siri, è arrivato a conclusioni inequivocabili e ha agito di conseguenza. Per rispetto delle istituzioni il sottosegretario ai Trasporti dovrebbe andare incontro alla sua richiesta”. “La farsa della nota arrivata poco prima della comunicazione di Conte – aggiunge Spadafora – avremmo dovuto evitarcela. Per rispetto delle istituzioni, come dicevo prima, ma anche del senso comune”.

Conte: “Nessuna conta in Cdm”

Ieri, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte era infatti intervenuto sul caso cercando di allentare la tensione tra M5S e Lega e assicurando che non ci sarà nessuna conta in Consiglio dei ministri, dopo che Luigi Di Maio, ai microfoni di Sky TG24, aveva ribadito che se Siri non si dimetterà, si potrebbe andare in Cdm per votare sulla sua decadenza.






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