Caso Siri, Di Maio: “Lega vuole crisi per un indagato di corruzione?”



“Oggi non su uno, ma su quasi ogni giornale c’è scritto che la Lega vuole staccare la spina al governo e ha pianificato di far saltare tutto dopo il voto. E tutto questo per cosa? Per una poltrona? Per non mollare un loro indagato per corruzione? Lupi, e dico l’ex ministro Maurizio Lupi di Ncd, si dimise per molto meno…”. Così, su Facebook, il vicepremier Luigi Di Maio è tornato sul caso del sottosegretario della Lega, Armando Siri. Ieri, a Sky TG24, il ministro del Lavoro aveva detto che se Siri non si dimetterà, si potrebbe andare in Consiglio dei Ministri. Intanto da Matteo Salvini arrivano rassicurazioni sulla tenuta dell’esecutivo: “Il governo durerà, inutili le polemiche dei media”.

“Il M5S vuole che il governo vada avanti”

In un post sui social network, Di Maio ha invitato a “smettere di fare le vittime e rimettersi a lavorare” garantendo che il desiderio del M5S è che il governo vada avanti. “Si chiama responsabilità”, ha sottolineato il vicepremier. “Berlusconi e Renzi sono il passato! Il presente invece siamo noi e ci porterà al salario minimo garantito per ogni lavoratore e a 1 miliardo di euro alle famiglie – ha poi proseguito Di Maio – Preferiamo pensare a questo piuttosto che stare a parlare tutto il giorno di un indagato per corruzione e della sua poltrona. Dobbiamo aiutare le famiglie, chi ha un bambino, chi lo desidera. Le giovani coppie vanno messe in condizione di poter tornare a fare figli. Questo è prioritario per noi”.

“I giornali vendono meno, io preferisco guardare Peppa Pig”

Matteo Salvini, invece, si è scagliato contro il mondo dell’informazione. “Io penso a lavorare e la mia parola vale più dei sondaggi – ha detto il ministro dell’Interno – il Governo durerà altri 4 anni e agli italiani non frega niente di quello che titolano i giornali o i telegiornali che rincorrono polemiche inutili. È per questo che vendono sempre meno e i dibattiti televisivi perdono ascolti”. Per il vicepremier “i giornalisti sono liberi di scrivere quello che vogliono ma poi non si devono lamentare se i giornali vendono sempre meno”. E alla fine Salvini ha aggiunto: “Io la sera preferisco guardare Peppa Pig con mia figlia”.


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